giovedì 21 settembre 2017

La trasformazione di Berretto bigio


La truccatrice Annie McEwan rivela come ha trasformato Sam Heughan in un ‘selvaggio’

Attenzione questo post contiene spoiler dall’episodio Surrender di Outlander.

Sappiamo già che Jamie sta prendendo male la partenza di Claire attraverso le pietre. Ma il secondo episodio della terza stagione di Outlander rivela quanto la perdita della sua sposa Sassenach abbia fatto effetto sul bellissimo Highlander. Ambientato nel 1752, sei anni dopo che Jamie è miracolosamente sopravvissuto alla battaglia di Culloden, “Surrender” lo ritrova nascosto nella foresta nei dintorni della sua casa di famiglia Lallybroch nelle vesti scarmigliate di un fuorilegge, il Berretto bigio. Dire che Jamie non appare al suo meglio sarebbe una minimizzazione: con i suoi lunghi capelli aggrovigliati, una barba con la consistenza della lana d’acciaio e la pelle che evidentemente non ha visto una spugna da almeno tre anni, è la personificazione nel XVIII secolo della parola del XXI secolo, orrendo. La persona incaricata di dare a Sam Heughan questo nuovo look estremo è la truccatrice dello show, Annie McEwan. Yahoo Tv ha parlato con McEwan dell’idea del look del Berretto Bigio, e di quanto a Sam Heughan sia piaciuto essere sudicio.

Come hai fatto a trasformare l’affascinate Sam Heughan nel logoro Berretto bigio?
La parola che abbiamo usato era selvaggio. Jamie diventa selvaggio; non si lava o forse si lava una volta al mese. Non si prende cura di se stesso. Si è un po’ lasciato andare. Perciò Sam doveva essere tanto scarmigliato e sudicio quanto potevamo fare con il trucco. Non so se riesci a vedere che ci sono dei rasta nei suoi capelli, ma ne abbiamo messi alcuni. La barba era lunga e incollata perché Sam non aveva tempo di farsi crescere una barba così lunga. E poi c’era da costruire uno strato di sporcizia (con il trucco).

Ci sono sei anni tra la fine di Culloden e quando lo troviamo nella grotta, perciò era un’opportunità per invecchiarlo anche. È così biondo, Sam. Abbiamo tolto il biondo per renderlo un po’ più grigio e un po’ più smorto. Non so quanto si veda nella telecamera, ma è stato fatto molto lavoro su di lui. Molte piccole rughe intorno ai suoi occhi che fanno capolino attraverso il fumo del fuoco e li sciupano. Abbiamo guardato i libri sugli esploratori e sugli uomini di montagna e su come i loro volti sono stati irruviditi dal tempo. Abbiamo provato a creare tutto questo con il trucco. Abbiamo anche evidenziato le borse sotto gli occhi e fatte più scure per rendere la tasca più prominente e comunicare la depressione di Jamie. Quello da cui abbiamo provato a scappare è il suo apparire bello e non vecchio, perciò abbiamo fatto l’opposto.

Si può dire che non fa il bagno molto spesso; si può anche sentire l’odore che esce dallo schermo.
Esattamente. Non si cura. E perché lui è anche un cacciatore, c’è un vecchio modo di dire da cacciatore per cui non vuoi che l’animale ti annusi prima di arrivare abbastanza vicino da ucciderlo. Cattura animali selvaggi e corre dietro a cervi e simili e non vuole che lo sentano. Se ci fosse una televisione aromatica, ci sarebbe un odore!

Quante parrucche diverse ha provato Sam prima che trovaste quella giusta?
Questa è una parrucca noleggiata, non l’abbiamo fatta noi. Ci sono molti buoni parruccai a Londra, perciò ne abbiamo preso una varietà che erano del colore giusto per Jamie e le abbiamo provate. Questa particolare parrucca era azzeccata perciò l’abbiamo usata, e ci abbiamo solo messo dei rasta per stropicciarla. Perché c’è un gap di sei anni, ed è credibile che i suoi capelli siano diventati così lunghi.

Nel libro Voyager, il berretto copre completamente i capelli di Jamie, ma qui i capelli escono fuori. Avete provato uno stile che fosse più vicino a quello descritto nelle pagine?
Si ma penso che non fossero entusiasti di questo perché non erano sicuri che sarebbe stato riconosciuto dal pubblico come Jamie. Penso che la ragione fosse questa. Abbiamo provato. Abbiamo raccolto tutti i capelli sotto il berretto, e non piaceva a nessuno. Non era neppure adatto a Sam; non diceva “ruvido” e “scarmigliato”. Una volta che venivano tolti i capelli sembrava meno simile a un barbone.

I fan possono prendere questo cambiamenti, apparentemente piccoli, abbastanza seriamente. Sei preparata a ogni genere di reazione negativa?
Be’, io sono preparata perché alla fine non è una mia decisione. Perciò sono innocente. Sono il produttore e il regista che ricevono le critiche per questo. Io faccio felicemente un passo indietro e permetto loro di prendersi le critiche.

In generale segui la reazione dei fan sull’aspetto dei personaggi?
Noi proviamo a rimanere attaccati ai libri più che possiamo perché so che i fan sono molto fedeli a quello che succede nei libri. E non è mai una mia decisione se non facciamo qualcosa. Come le barbe; ci sono molti Highlander con la barba, e io ho sottolineato che loro non avevano la barba. Era un secolo in cui si pensava che la barba l’avessero solo i pazzi e i vagabondi. Nessuno che rispettasse se stesso avrebbe avuto la barba. Ma dal momento che c’erano delle barbe nel libro, ci siamo incontrati a metà strada. Alcuni Highlander avevano la barba, e alcuni non l’avevano. Se dobbiamo cambiare qualcosa, proviamo a tenere un piede in entrambe le scarpe.

Quante variazioni ci sono state per la barba di Berretto bigio?
La barba è stata fatta per Sam, e abbiamo cominciato con una versione più lunga e folta e poi ridotta, ridotta, ridotta. Puoi immaginare quanto fosse folta all’inizio! Inoltre, se hai visto la barba in realtà, non sembra così grande come nella telecamera. Per qualche motivo, ne aumenta le dimensioni. Abbiamo cominciato con una barba adatta, ed era troppo. Abbiamo tagliato i residui ed era perfetta. Non si è aggrovigliata per niente, capisci cosa intendo? Deve essere anche pratica, e dato che non sono veri peli non si comporta come una vera barba. Se è troppo lunga si arriccia su se stessa e diventa sempre più corta e tu sei lì a tirarla fuori. A quella lunghezza, si comporta bene. Nei libri di Diana, abbiamo che lui esce dalla grotta e va a Lallybroch per radersi una volta al mese. Sarebbe stato troppo difficile per noi farlo vedere che scendeva, si radeva e tornava indietro. Perciò abbiamo stabilito la lunghezza della barba e quella è stata.

Quanto tempo Sam ha passato sulla sedia del trucco per diventare Berretto bigio?
Ci voleva da un’ora e mezza a un’ora e tre quarti. La barba veniva lasciata sempre fino all’ultimo minuto perché era scomoda da portare. Ci voleva mezz'ora per la parrucca e mezz'ora per la barba. La cosa più lunga era il trucco e fare gli strati. Abbiamo dovuto costruire e costruire e costruire, Penso che abbiamo filmato tutto questo nel corso di 10 giorni.

Ti ricordi la reazione di Sam quando per la prima volta si è visto in versione Berretto bigio?
Gli è piaciuta! Gli piaceva la parte lurida. Era più contento di essere sporco che di fare la parte francese. Se avesse potuto scegliere, avrebbe sempre scelto lo sporco. Non che avrebbe voluto avere di nuovo la barba. È davvero scomoda. A nessuno piace stare seduto sulla sedia del trucco per almeno due ore quando hai ancora una giornata di riprese di 12 ore e poi devi ripulire tutto. Ma a lui piacevano gli strati di sporco e l’invecchiamento e tutto questo. Come ho detto, lui preferisce questo a essere il pulito e giovane Sam. Gli piacciono le cose aspre – i soldati, gli uomini di guerra. Non gli piace stare nella stanza della cipria, preferisce piuttosto essere sulle colline ad agitare una spada.

Parlando delle sequenze di Claire negli anni ’40 e ’50, qual è stato l’approccio a come doveva apparire tornata in questo presente rispetto al passato?
Negli anni ’40 c’era un look molto formale, e negli anni ’50 e ’60 erano in qualche modo ancora più fissi perché avevano tutte quelle lacche per creare caschi di capelli uniformi. E anche grandi capelli! Alla fine degli anni ’40 quando sta con Frank ed è incinta, i suoi capelli sono ancora ricci e liberi. Ma poi quando abbiamo raggiunto gli anni ’50 e ’60 erano rigidi. I capelli rigidi aiutano a farla sembrare più vecchia.

Il processo di invecchiamento sia di Sam che di Caitriona è stato fatto in maniera sobria con il trucco. Sono sicuro che gli attori lo abbiano apprezzato.
Si. Voglio dire Claire ha 50 anni e questa non e un’età terribile. Avendo io 60 anni, penso che a 50 anni sia piuttosto giovane! Non puoi aggiungere protesi e altre cose per aggiungere massa perché con l’età, perdi massa. Invecchiare è un percorso difficile. La decisione è stata di farlo in modo sobrio, con i capelli corrispondenti alla fase di invecchiamento delle persone, e usando i punti luce e ombre con il trucco. E azione! Viene da dentro. Buoni attori interpretano l’età, perciò il nostro lavoro è minore.
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martedì 19 settembre 2017

Il destino di Murtagh

Abbiamo imparato ad apprezzare il personaggio di Murtagh sin dalla sua prima comparsa sullo schermo e chi ha letto i libri sa che la sua presenza e supporto è veramente fondamentale per Jamie.
Questa costante presenza, quasi paterna, al fianco di Jamie ha fatto sì che la sua morte sul campo di Culloden lasciasse un vuoto nella vita nostro Highlander dai capelli rossi. 
Come una volta spiegò la stessa Diana, la sua morte è servita per rendere ancora più tragico il senso di solitudine che Jamie deve affrontare dopo il ritorno di Claire nel futuro.
Ma.
La serie televisiva potrebbe seguire una storyline diversa.
A sentire le parole di Ron Moore, il padrino di Jamie, Murtagh Fitzgibbons Fraser...è ancora vivo!

Quando è uscito il primo trailer della terza stagione, sono rimasto scioccato da quello che sembrava essere un segnale rivelatore che ci sarebbe stata una deviazione enorme rispetto al libro quando Jamie viene arrestato. Nel libro, Jenny ordina ad uno dei fittavoli di dare la posizione del fratello ai soldati che lo arrestano sulla strada, ma nel trailer sembrava che Jenny lo avesse tradito davvero quando è tornato a Lallybroch. Naturalmente, nell'episodio viene rivelato che il tutto era organizzato dallo stesso Jamie in modo che Lallybroch ottenesse il denaro della ricompensa, ma quanto si è moralmente legati ai libri in quei momenti? 
Siamo abbastanza autorizzati a fare ciò che vogliamo. Cerchiamo sempre di seguire la versione base del libro. Facciamo dei cambiamenti perché qualcosa non funziona per un qualche motivo, o forse abbiamo cambiato un personaggio il che significa che bisogna seguire un percorso diverso - come per il nostro Murtagh [Duncan Lacroix] che è vivo e questo chiaramente è un cambiamento rispetto alla trama origianle.

Oh, cambiamento!
E il nostro Frank scopre alcune cose in questa stagione che il Frank del libro non sa quindi si deve portare avanti quella via indipendentemente dal fatto che nel libro sia così oppure no. Stiamo sempre facendo un adattamento; non stiamo facendo qualcosa di nuovo. Si comincia sempre con le scene presenti nel libro e con quell'ordine degli eventi e poi metti tutto in gioco. Poi si vede cosa non funziona, si cambiano le cose e si cerca sempre di lavorare con quello che si ha. Non diciamo mai: "Oh, buttiamo tutto nel cestino e facciamo qualcos'altro".

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...siete d'accordo con questo cambio della storia? E secondo voi, quali cambiamenti porterà questa modifica?

lunedì 18 settembre 2017

Claire, Frank e i letti separati

Il matrimonio dei Randall è certamente entrato in un vortice discendente in modo rapido!

Ma prima di tutto, ATTENZIONE SPOILER! Non leggete l'articolo se non avete ancora visto il secondo episodio di Outlander.

Nella scena finale del secondo episodio, la telecamera si allontana dall'azione per mostrare Claire (Caitriona Balfe) e Frank (Tobias Menzies) che dormono divisi in letti separati. È come una scena uscita da I Love Lucy - tranne che Ricky e Lucy si adoravano ancora, anche se non condividevano lo stesso materasso. Questo non è sicuramente il caso di Claire e Frank.
"Sotto molti punti di vista, la relazione che tutti noi vogliamo è quella tra Claire e Jamie, ma la relazione che la maggior parte di noi ha o ha avuto è quella tra Claire e Frank", racconta la Balfe a EW. "Sembra molto reale e è tragico. Sono due brave persone che stanno cercando di fare del loro meglio, ma non saranno mai in grado di darsi a vicenda ciò di cui hanno bisogno. È un terreno molto fertile per una buona storia".
La Balfe ha detto che lei e Menzies hanno lavorato duramente per assicurarsi che la coppia del 20° secolo non fosse semplicemente un "Oh, sono infelici e si odiano reciprocamente".
"Ovviamente sono insoddisfatti, ma non puoi vivere con qualcuno per 20 anni, a meno che non si trovino dei momenti di gioia e di rispetto reciproco, e là c'è amore anche se è platonico", spiega la Balfe. "Penso che sia veramente toccante vedere i loro momenti di quanto sono erano all'inizio della prima stagione. Godono della reciproca compagnia e sono entrambi persone intelligenti. Intellettualmente, si stimolano l'un l'altra. Ma c'è solo troppo, troppo dolore e c'è molta delusione. Quella sarà sempre qualcosa che salterà fuori e li dividerà".
Andando avanti, ci si aspetta che il baratro aumenti sempre di più, aggiunge Menzies.
"Mentre ci dirigiamo verso gli anni '60, vediamo una Brianna cresciuta e loro che si allontanano. Iniziano a vivere una vita separata", spiega. "Organizzano insieme una relazione che funzioni per il bene della bambina. Passa attraverso la delusione e la rabbia, per poi risolversi in qualcosa di più amichevole e come una specie di rassegnazione".

sabato 16 settembre 2017

Un amore Outlander

Caitriona Balfe e Sam Heughan sull’amicizia, sulle liti, e sull’epica storia d’amore tra Jamie e Claire.

Sam Heughan e Caitriona Balfe sanno che hanno ottenuto qualcosa di speciale. Dai complicati e appassionati personaggi che hanno portato sullo schermo, alla stretta amicizia che hanno maturato fuori dallo schermo, Outlander ha cambiato le loro vite. E non sono soli. Da quando il successo di Starz ha debuttato nel 2014, i fan sono stati rabbiosi per tutte le cose di Outlander – Heughligans discutono in merito al codino di Sam, le shippers sostengono che sono una coppia nella vita reale, e account dedicati sui social media documentano ogni dettaglio della saga di Jamie e Claire.
Perciò quando Sam Heughan e Caitriona Balfe decidono di visitare gli uffici di Elle.com, sapevo di aver bisogno dell’aiuto di qualcuno la cui passione andasse oltre il mio personale apprezzamento per la serie, di un esperta sull'orlo dell’ossessione – il genere di persona che avrebbe saputo che Claire avrebbe preferito essere chiamata “Claire Beauchamp Randall Fraser” non “Claire Randall” nel paragrafo sopra, e impazzire per l’errore. Avevo bisogno di una super fan, per mia fortuna, mi capita di essere legata a una delle maggiori: Pat Holmes, mia madre.
Ed ecco, una super fan di Outlander (e sua figlia) parlare con le star dello show della loro amicizia, dell’evoluzione di Jamie e Claire, e di come l’amore può sopravvivere a una separazione di 20 anni.

Attenzione: questo post contiene spoiler della stagione 3 di Outlander

Ho visto il primo episodio di questa stagione – è meraviglioso, molto emozionante
Sam: È molto triste, in effetti.
Caitriona: È molto triste. Tutta la parte di Culloden è così brillante.

Per la prima volta non eravate insieme negli episodi. Perciò com'è stato, per te, Sam vedere Caitriona e per Caitriona vedere quello che ha fatto Sam?
C: È stato grande, perché entrambi di proposito non abbiamo letto gli script di queste parti. È bello essere capaci di allontanarsene, perché normalmente ci sei molto dentro, ed è difficile essere obiettivi e vedere qualcosa dalla prospettiva dello spettatore. C’è stata molta sorpresa, perché non avevo capito che volessero girare in questo modo – è molto più oscuro, e la performance di Sam è stata meravigliosa. Mi piace, ed è stato veramente straziante. Il modo in cui hanno curato l’edizione, andando avanti e indietro e portandola dove Jamie non sa cosa è successo, lui non sa se lei sia viva o morta, e disseminandola con eventi che succedono prima e dopo, penso che sia stato davvero bello.
S: L’ho visto solo recentemente ed è davvero notevole. Penso che Caitriona e Tobias (Menzies) siano meravigliosi insieme, ed è proprio una crescita e triste. Stanno facendo qualunque cosa per la loro figlia e provano a far sì che funzioni, ma c’è angoscia. È stato un grande script e Ron (D. Moore) è stato meraviglioso con la scrittura. È veramente l’inizio, diciamo addio alla Scozia e a molti personaggi lì.

State parlando dei 20 anni che i vostri personaggi trascorrono separati, e cambiano molto. Che effetto hanno questi 20 anni su di loro?
C: Una delle cose più grandi che ho interpretato con Claire è che lei mette da parte un lato di se stessa per 20 anni. Il modo in cui lo abbiamo realizzato con gli scrittori è che all'inizio Claire prova a creare una relazione con Frank, ma dopo un anno e mezzo, fanno un accordo e vivono vite separate nella stessa casa. Claire è sempre stata una donna sensuale, una persona molto appassionata, e perdere la persona che significa moltissimo per lei è una cosa, ma perdere un parte del suo DNA o una parte che fa di lei ciò che è ha un effetto reale su come si comporta e interagisce con la gente. Si concentra sulla sua carriera e su sua figlia, ma c’è rigidità in lei, e penso che abbia perso qualcosa di quella libertà e gioia che aveva quando era vicino a Jamie.

Che succede a Jamie?
S: Ovviamente ha perso l’amore della sua vita e si aspetta di morire. E quando non lo fa, passa attraverso tutte le fasi del dolore e del lutto: infine, perché è lì e per cosa deve vivere? Regredisce nel suo guscio e impiega molto tempo per riscoprire se stesso: non vuole più essere Jamie Fraser. Vuole nascondersi nell’ombra, non perché è un fuorilegge o un prigioniero, ma perché vuole vivere nel ricordo di lei.
Il tempo probabilmente è il miglior guaritore e gli serve molto tempo per fare i conti con il fatto che se n’è effettivamente andata. Intraprende un folle viaggio per capire se lei è ancora viva o se forse è tornata indietro nella sua vita, e quando scopre davvero che non lo ha fatto, può andare avanti. E lo fa – crea una nuova vita per se stesso.

È una persona completa?
S: Ovviamente no. L’ha sempre amata e ha sempre un posto nel suo cuore per lei, ma si ricostruisce.

È rimasto qualcosa del vecchio Jamie?
S: È ancora lì, ma deve passarne molte per crescere. Senza fare molto spoiler, diventa padre, conquista la sua libertà e dentro se stesso trova la pace con chi è senza di lei. Penso che sia importante. Trova se stesso.

Anche Claire lo fa?
C: Penso che quello che mi piace di lei sia che è una sopravvissuta, perciò anche se c’è una parte di lei che ha accantonato – il suo cuore è indurito e rotto – trova un modo per creare una vita di successo. Questo è importante per entrambi i personaggi: anche se questa relazione e questo amore che loro hanno provato sono più grandi di quello che ognuno di noi potrebbe mai sperare di avere, immagino, loro non lo rendono la loro unica caratteristica distintiva. Per rispettare questa relazione e quello che sono, fanno il meglio delle vite che hanno.
S: Sono al meglio quando sono insieme. Sono una squadra, una coppia. Ed è quando vivono la maggior parte dei momenti appaganti.

Sono ancora innamorati 20 anni dopo? Come si può fare durare un amore per 20 anni quando neanche si vedono?
C: Si, perché, penso, quando sperimenti qualcosa di così forte, non si affievolisce. Lo tieni in un certo posto, ma non diminuisce.
S: Questo è quello che fanno. Alla fine fanno i conti con la scomparsa dell’altro, ma c’è sempre questa parte di loro che tengono cara. Perciò quando si riuniscono è come, ‘Oh wow, sei tornato’, e ritornano alla loro routine finché si rendono conto che sono cambiati che sono diventate persone diverse.
C: Quando qualcuno ama un ricordo come questo, lo mette su un piedistallo, e nessun altro può avvicinarsi. Lo vedi attraverso un vetro colorato di rosa. Quando si incontrano la prima volta, quello è il primo impeto d’amore ed è come ai vecchi tempi. E poi ciò che devono fare è demolire quel piedistallo e l’illusione che hanno creato e trovare un modo per innamorarsi delle persone che sono adesso.

Ci sono numerose scene di sesso nel libro, ma ci sono anche liti. Cosa è più divertente?
C: Le liti!
S: Le liti. Sempre. Sono fisiche a volte.
C: Um, sì!
S: Ma è splendido. È meraviglioso lavorare con Caitriona, perciò ci sono delle scene che amiamo e ci piacciono, perché ci arriviamo.
C: Penso che la cosa di queste due persone è che amano in maniera così appassionata e litigano tanto appassionatamente. Vivono questa frequenza davvero impetuosa ed è bello, perché a loro piace farlo. Ci conosciamo così bene che sappiamo come schiacciare i bottoni l’uno dell’altro – è un bene, è divertente.

Mai andare troppo lontano con quello?
C: Voglio dire, sono atterrata sul mio sedere nella stanza questa stagione, una cosa abbastanza dolorosa. Sono andata via con qualche danno.
S: Sono entrambe molto testarde e lei molto categorica.

…Claire o Caitriona?
S: (Ridendo) Lasciamo perdere! No, mi piacciono quelle scene. E le scene di sesso sono quello che sono. Sono una parte importante della storia e puoi giurarci in questa stagione ce ne sono molte di più.

Penso che i fan siano felici. Non erano molto contenti della stagione due perché non ce n’erano molte.
C: Allora stavamo raccontando una storia diversa. Penso che la bellezza dei libri di Diana (Gabaldon) sia che riguardano una relazione che abbraccia decenni È importante mostrare ogni ciclo di questa relazione e non ripeterne una in continuazione. Quello che vogliamo fare non è solo sesso per amore del sesso, ma dire qualcosa sulla coppia e a che punto sono della relazione, della storia. È se ci sono solo scene di sesso buttate dappertutto, perdono il loro impatto. Perciò la scorsa stagione era su due persone che non erano nello stesso solco e si sentivano fuori fase. Altre cose diventavano prioritarie, come cambiare la storia, che è una cosa enorme.

Non sembra che tu sia invecchiata molto alla fine della seconda stagione.
C: Ho un poco di grigio nei capelli. È divertente. Penso che tutti diamo per scontato che avrebbero dovuto essere di più. Ma lei ha solo 50 anni. Lui è solo a metà dei 40.
S: Si, quando lo dici così….
C: Non è come appaiono più vecchi. La differenza tra 30, quando l’abbiamo vista l’ultima volta, e 50 non è enorme se ti guardi intorno. Ci siamo guardati intorno nel nostro reparto trucco e le donne di 47,48, 49 anni appaiono belle. Penso che la decisione fosse giocare con i capelli e di più su come il tempo li ha cambiati dentro piuttosto che esternamente. Il trucco e in costumi degli anni sicuramente aiutano a darle maggiore autorità – si sente poco più vecchia in questo modo. Ma è difficile collegarlo poi quando ritorni all'aspetto senza trucco del 1700. Ero proprio stanca e smunta di mio, perciò sono tutte mie quelle rughe.

Ho pensato nel promo, nella scena in cui sei a Edimburgo, in procinto di entrare nella tipografia, che sembri così vulnerabile e così luminosa, ma è una Claire diversa. Hai lasciato gli anni ’60 e il look di Jackie Kennedy. Devo dire che, siete entrambi grandi in questo, fate molto con le emozioni sul vostro viso.
S: Be’, in quel momento, ha messo tutto in gioco, non è vero? Non sa come reagirà lui.
C: Per me una delle cose più difficili da mettermi in testa in questa stagione è stata che Claire lascia sua figlia. E questa è una parte così forte. All’inizio quando abbiamo ricevuto i nostri script, era su Claire con Roger. E mi ricordo di aver detto agli autori; “Aspettate un minuto, deve essere con Brianna, perché questa è la relazione, questo è il prezzo che lei sta per pagare.

Voi ragazzi siete davvero molto amici. Perciò cosa vi piace l’uno dell’altra? E potete dirmi anche cosa non vi piace…
S: Un lungo elenco!
C: Penso, Sam è davvero gentile. È davvero un buon amico. Tiene sempre tutto sotto controllo. Non so, ha uno dei più grandi cuori e dei più piccolo ego che io conosca.

(Sam e Caitriona si danno il cinque)

S: Assolutamente lo stesso.
C: (Ridendo) Non puoi prendere le mie riposte!
S: No, lei non è solo una grande attrice, è una grande amica e anche una grande consigliera. E ci guardiamo le spalle l’un l’altro. È un viaggio notevole che stiamo facendo, avendolo cominciato insieme, essendo lanciati fino in fondo e dicendo, ‘Okey! Lo faremo insieme’. È un bel legame e penso che la gente sia affascinata da questo, in un modo strano – so che i fan lo sono. Ci rispettiamo l’un l’altra e ci guardiamo le spalle. Sono molto fortunato ad avere questo, è grandioso.

Quante altre ne farete? Le farete tutte se vogliono?
C: Dipende. Se vogliono, è il massimo…abbiamo firmato per un altro po’.
S: Abbiamo sicuramente ottenuto quest’anno poi immagino che vedranno.
C: Dipende se vogliono continuare a farle. Dipende se riusciamo a tenere alti gli standard e la qualità. Penso sia importante per tutti, non vogliono solo produrre qualcosa in serie
S: Sento che probabilmente questa è a stagione più convincente. La prima stagione è stata fantastica, era l’inizio. E nella seconda stagione c’erano cose mi piacevano e altre no. Ma penso che questa stagione…Outlander come un’avventura, come un romanzo storico, continua a progredire. Gli spettatori diranno Wooow.
C: Le loro teste stanno per girare. Diranno ‘dove siamo adesso?!’

È stato impegnativo per voi essere in Africa, in Scozia, a Boston, in Jamaica, nel mezzo dell’oceano.
S: Era come, ‘che show è questo?!’
C: È impegnativo, per le cose marginali, ma finché manteniamo la relazione al centro non importa, perché questa è il punto di riferimento.

venerdì 15 settembre 2017

Diana Gabaldon... un nuovo cameo?

Per contribuire a dare il via alla terza stagione di Outlander, abbiamo chiesto all'autrice Diana Gabaldon di pensare a quando ha scritto Voyager - il terzo libro della serie da cui l'attuale stagione dello show Starz è basato - e di parlarci del prossimo che sta scrivendo...

Da dove è venuto il titolo?
Di solito trovare un titolo per un romanzo richiede molto tempo. Ci sono voluti 11 mesi per trovare Outlander e la reazione della casa editrice è stata "Oh, bene, è solo una parola. Non coprirà tutta la copertina." Voyager, però, è arrivato anche prima di iniziare a scrivere. Tutti i romanzi di Outlander hanno almeno una parte ambientata in Scozia, ma la situazione è che, dopo Culloden, le Highlands, che conoscevamo e amavamo dai primi libri erano...scomparse. Le montagne e le valli erano ancora lì, ma i clan erano morti e ciò che restava della cultura delle Highlands era ormai sparsa ai quattro venti, deportati all'estero con coloro che erano sopravvissuti. La storia se ne va con loro. Da qui quindi Voyager, viaggio.


Quindi cosa significa Voyager per il franchising?
Beh, guarda, non mi piace rifare le cose che ho già fatto. D'altra parte, ho potuto dire prima di aver finito di scrivere Outlander che ci sarebbe stato più di un libro in questa storia. Ecco perché ogni libro della serie è completamente diverso, in struttura, tono, tema, ecc, anche se trattano tutti delle avventure di Jamie Fraser e Claire Beauchamp Randall Fraser. Outlander è una storia lineare, raccontata interamente in prima persona da Claire. Dragonfly in Amber è... non lineare. Si svolge in due periodi storici separati e viene raccontato da due punti di vista: Claire e Roger. Voyager, non dovrebbe sorprendere, ha tre punti di vista: quello di Claire, quello di Jamie e quello di Roger. È raccontato con una specie di narrazione intrecciata: Jamie sta vivendo la sua storia in un modo normale, andando avanti. Claire sta raccontando il suo lato della storia all'indietro, raccontando le cose alla figlia e al giovane storico a cui ha chiesto aiuto. E il punto di vista di Roger mentre cerca di risolvere questo mistero, e si innamora di Brianna, fornisce i punti mancanti tra le parti delle storie di Claire e Jamie.

Sono veramente contenta che Ron e la Starz siano stati in grado di utilizzare questa struttura in modo così efficace. Scrivere un libro è un'avventura unica. Alcuni libri sono stati scritti in un luogo specifico. Outlander è stato scritto nel garage. Alcuni sono stati scritti in silenzio e altri sono stati scritti con la musica. Voyager era un libro musicale. L'ho scritto ascoltando Carmina Burana e vari musicisti celtici come The Corries, Runrig, Ewan MacColl, the Rankin family, Alasdair Fraser. Le canzoni e la musica evocano un particolare stato emozionale in cui le barriere tra me e l'altro lato sono più sottili del solito, e questo è molto utile per la scrittura.

Stai scrivendo un nuovo capitolo della serie Outlander. Ti ha lasciato un po' di tempo per scrivere un episodio della serie in questa stagione?
Sono nel bel mezzo della stesura di Go Tell the Bees That I'm gone, il nono libro della serie principale e non potevo prendermi tre mesi per scrivere uno script. La scrittura di uno script e la sua revisione richiede un po' di tempo e, lavorando sul set mentre si filma, è come mi disse Sam Heughan "intenso e spietato". Ma comunque hanno aggiunto quattro nuovi scrittori, per un totale di otto, per la stagione e non c'era davvero bisogno che scrivessi un episodio come ho fatto la scorsa stagione.

Possiamo aspettarci di vederti in un nuovo cameo sullo schermo?
Non l'ho fatto quest'anno, non ce n'era il tempo! Penso mi piacerebbe fare un cameo nella stagione 4, però.

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giovedì 14 settembre 2017

Caitriona e il serpente Scar

Caitriona Balfe ha affrontato alcuni momenti difficili nella sua carriera, ma nulla l'aveva preparata per il fascino sinuoso di Scar, il pitone di quasi 2 metri.
L'attrice irlandese e il suo collega strisciante si sono incontrati sul set dello show di Starz, Outlander, in cui interpreta una forte eroina Claire.
"C'è una bella scena in cui Scar striscia addosso al mio personaggio", ha detto l'ex modella al Post durante lo show di Delpozo.
"Avevo le gonne attorno a me, e i serpenti cercano sempre di trovare una piccola buca buia in cui entrare" ha continuato. "Lui continuava a cercare di infilarsi sotto e nascondersi! Pensavo di essere molto a mio agio con un serpente, ma all'improvviso ero tipo: "Va bene, abbiamo finito! Portatelo via da qui!"
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Nuove foto da EW

Per un ragazzo che ha appena viaggiato per più di 8,600 miglia per filmare un gruppo di episodi di Outlander, Sam Heughan sembra sorprendentemente rilassato.
"È così strano", racconta ad EW dal set della produzione sudafricana dello show targato Starz all'inizio di quest'anno. "Credo che questa sia la parte più rilassante del lavoro. È così splendido qui."
 Ginevra (Hannah James). E la seconda metà dell'anno riserverà un viaggio speciale per le sue mete esotiche. Come descritto in Voyager, il terzo libro della serie best-seller Outlander di Diana Gabaldon, Jamie e la moglie viaggiatrice nel tempo, Claire (Caitriona Balfe), si riuniscono nella Scozia del XVIII secolo per poi affrontare una pericolosa missione di salvataggio che li porterà a visitare l'ambientazione tropicale della Giamaica.
Il viaggio in giro per il mondo può sicuramente avere i suoi vantaggi. La terza stagione porta Heughan e i suoi compagni sul set in nuovi angoli sconosciuti della Scozia, come le baie di smeraldo di Crieff e una dimora neoclassica a East Lothian, dove Jamie (Heughan) incontra una diavolessa di nome
In Sudafrica, la parte di giungla vicino a Cape Town Film Studios diventa i Caraibi, mentre i giardini della vicina Rustenberg Estate divenanto il set della sontuosa villa che Claire e Jamie visitano verso la fine della stagione. (E parliamo di una festa in grande: è in questa occasione che Claire incontrerà un uomo molto importante dal passato di Jamie.)
"È un bel cambiamento dal congelare in Scozia!" Mormora la Balfe.

martedì 12 settembre 2017

Tobias Menzies e la scena finale di Black Jack Randall

Tobias Menzies parla della scena epica e finale di Black Jack Randall

È stato un confronto atteso per due stagioni! Sfinito e vicino alla resa, Jamie Fraser (Sam Heughan) ha sferrato una pugnalata finale - abbastanza letteralmente - che ha chiuso la sua lunga guerra con Black Jack Randall (Tobias Menzies).
E ragazzi, l'ha fatto!
Black Jack, la nemesi di Jamie dalla prima stagione, ora è un uomo morto. (Almeno, così pensiamo - chi lo sa che tipo di flashback verranno aggiunti nelle stagioni future dello show Starz?) In vista di questo momento epico, EW ha parlato con Menzies sulle riprese della scena - e sul com'è stato stare sdraiato sopra un bel Highlander sul campo di battaglia.


Com'è stato filmare la battaglia? E' stato qualcosa di così tecnico da fare da risultare difficile?
No. E' stato bello. Voglio dire, è un modo insolito di concludere la storia perché non è verbale. Non diciamo nulla, ci sono solo questi sguardi e questa strana sorta di danza di morte. Stavamo cercando di fare qualcosa di leggermente insolito, e viene fatto ovviamente con questi flashback leggermente allucinanti, in quanto Jamie è lì ferito e sta ricordando frammenti della battaglia. L'incontro con Jack è lì sepolto. Era come uno strano tipo di lotta, ballo, abbraccio.

Sembrava che Black Jack avesse un leggero sorriso prima di fissare lo sguardo su Jamie. Di che si trattava?
Penso ci sia una sorta di strana connessione d'anime, quindi è sempre eccitato di scontrarsi con lui, di incontrarlo di nuovo. Uno dei miei lati preferiti di quel personaggio è che ama giocare. Ama cacciare. Non credo che sia necessariamente interessato alla fine, ma è al come.





Sam ti ha fatto passare un brutto momento quando dovevi stare sopra di lui?
Ne sono sicuro. Sta sempre a lamentarsi. Lo ignoro.

Black Jack è il miglior spadaccino in un duello simile?
Penso che siano abbastanza equilibrati, sai? Forse è più tecnico di Jamie, ma Jamie arricchisce molto il gioco.

Come ha funzionato l'ordine cronologico? Hai fatto prima la scena della morte e subito dopo hai iniziato le scene a Boston nei panni di Frank Randall?
Penso che fossero tutte mescolate, in realtà. Penso di aver iniziato con Frank ed è capitato tutto nello stesso blocco di riprese quindi mi sono dimenticato l'ordine.


Povero Frank. Cosa farà a questo punto?
Lui e Claire (Caitriona Balfe) hanno scelto di andare a Boston per cercare di ricostruire il loro matrimonio. Dice di essere disposto a fare da padre a questo bambino che sta arrivando. Il primo episodio termina con l'arrivo del bambino, in modo da poterli vedere veramente uno vicino all'altra mentre cercano di trovare una sorta di connessione. Non sono chiaramente in gran forma, ma penso che la cosa bella di quella scena sia il vedere due persone che sono essenzialmente di buon cuore e che si amano, ma in cui c'è qualcosa che manca o qualcosa di rotto che prova a stare in piedi. Ma è una cosa difficile da fare. C'è una specie di tristezza, di rammarico e di delusione che circonda la situazione. Penso che questo cambi con l'arrivo del bambino. Penso che il bambino porti una qualche speranza, pensano che forse ce la possano fare, forse possono ricominciare.


Quel bacio sembra suggerire che sia l'alba di un nuovo giorno.
Sì, penso che sia quello che volevamo fare. Caitriona e io abbiamo ritenuto importante che ci fosse un vero desiderio e una vera intenzione per farlo funzionare da entrambe le parti. Tutta la loro situazione è una meditazione sul tipo di amore imperfetto, un amore a pezzi, ma non meno bello, sai?

domenica 10 settembre 2017

Tobias Menzies su Black Jack e Frank

La star di Outlander Tobias Menzies sullo scontro con Jamie a Culloden, Frank e Claire e altro.

Per i fan di Tobias Menzies - che siano del Team Black Jack Randall o del Team Frank Randall entrambi appariranno nel primo episodio quando la stagione tre di Outlander debutterà domenica sera - sarà un momento atteso da molto tempo.

È interessante notare che di nuovo in azione in Francia nella stagione 2, Claire (Caitriona Balfe) ha dato a Black Jack la data della sua morte. Lui non sa che per lei questo è un fatto storico, non una premonizione, perciò quanto seriamente ci ha creduto quando si trova sul campo di battaglia?
“Non sono del tutto sicuro,” ammette Menzies a Parade.com in questa intervista esclusiva. “Forse un misto. È dentro e fuori in termini di quanto creda a Claire. Vorrei dire che è accettabile che ci sia qualcosa di strano andando avanti. Nel modo in cui lo abbiamo fatto, è possibile vedere la sua reazione quando viene accoltellato da Jamie. È una sorpresa. Perciò penso che la sua naturale presunzione lo convinca e prevalga sulla parte più attenta di lui.”
Come per Frank, lui e Claire si trasferiscono a Boston e cercano di sistemare la loro vita negli USA, ma anche provando a far andare la loro relazione nonostante il fatto che Claire sia incinta del figlio di un altro uomo.
“Questo porta a due fasi differenti,” dice Menzies. “Penso che quando nasce il bambino, c’è un periodo in cui c’è un po’ di speranza che possano riuscirci. Ma, alla fine si perdono. Spero che ci sia uno scopo lungo la strada che stanno percorrendo, “Oh, forse può funzionare. Forse può funzionare.’”
Durante la nostra conversazione Menzies ha discusso molto delle riprese della Battaglia di Culloden, di come Frank affronta la storia del viaggio nel tempo che Claire racconta, se Brianna ricompone o no tutto il resto, di una nuova serie che sta girando per AMC, e di molto altro.

Il momento sul campo di battaglia, in cui Black Jack e Jamie si vedono l’un l’altro, occhi fissi e cominciano il loro duello con la spada, è un momento che è stato atteso per due stagioni, perciò è un grande momento. Come avete preparato la coreografia? Capivate quanto era importante per i fan vederlo?
Generalmente, cerco di stare lontano dalle aspettative che possono esserci di fronte a diversi punti della storia. Penso che per noi sia più utile farlo senza. La battaglia è stata largamente preparata dagli stunt. In collaborazione un po’ con noi, con il regista. Gli autori avevano un’idea chiara di che cosa volevano vedere. È ovviamente in una sequenza di un’allucinazione di Jamie in uno stato irreale che vediamo questo avvenimento. Questo da una cerca qualità. Non è solo dritto alla lotta. É importante per lo show. È la fine di una lunga storia, si.

Per l’altro tuo personaggio. Perché pensi che Frank abbia ripreso indietro Claire?
Perché lui la ama. È abbastanza semplice.

Cosa pensa di questa fantasiosa storia che lei racconta?
Penso che scelga di accettarla. Non sono sicuro se crede nei viaggi nel tempo, in un certo senso, questa non è la cosa importante alla fine. Lui fa i conti con la decisione se cominciare a costruire una vita con lei di nuovo e accettare di essere padre di questo bambino. In un certo senso, se questo sia il risultato del viaggio nel tempo o di un altro uomo da qualunque altra parte, il calcolo è lo stesso. Sta per ricominciare da capo e fa del suo meglio per questo bambino e, ovviamente, principalmente per il suo matrimonio. Sceglie di accettarlo piuttosto che crederci.

Nella scorsa stagione quando Claire è tornata indietro, indossava degli abiti del 1700. Frank li ha fatti analizzare e poi li ha bruciati. Non li ha dati al suo amico, a cui sarebbe piaciuto averli perché erano originali. Perché?
C’è ovviamente in ciò qualcosa di inquietante per lui. Frank è, vorrei dire, senza dubbio una persona razionale. Non penso davvero che abbia abbastanza spazio nella sua visione del mondo per credere ai viaggi nel tempo. Ma penso che la ragione per cui ha bruciato i vestiti sia perché sentiva il potere simbolico che avevano su di lei. In modo da aiutarla ad andare avanti, è più di qualche superstizione su quello che potevano effettivamente rappresentare.

Avere Brianna, sua figlia, è abbastanza per Frank? Sembra che non possa avere figli.
Credo che Brianna cambi l’intera dinamica. Alla fine diventa più importante di Claire per lui. Non sono sicuro che sapesse completamente che sarebbe successo, ma si affeziona a questa bambina e affronta l’essere padre molto seriamente e questo lo cambia davvero.

Nella stagione 3 Frank invecchia di 20 anni. Ti è piaciuto? Come hai cambiato la tua prestazione per indicare che ora è più vecchio di 20 anni?
Penso che dobbiamo farlo dal punto di vista fisico. Abbiamo usato un po’ di trucco e cose del genere. È più nel peso emotivo di tutto questo. C’è un po’ più di rassegnazione, forse un po’ di tristezza.


Al Comic Con hai parlato degli elementi storici aggiunti allo show, come le storie legate alla ribellione giacobita.
Giusto. Immagino che quello che intendessi era che queste parti differenti della storia sono molto ricche e certamente qualcosa come la rivolta giacobita non è molto conosciuta, perciò penso portandola sullo schermo, sono dei mondi sorprendenti da abitare. Penso che questo dia allo show una trama particolare.

Tu stai interpretando due personaggi che sembrano simili ma sono abbastanza diversi. Black Jack fa lo spaccone molto più di quanto non faccia Frank, ci sono cose che decidete prima del tempo in modo da essere sicuri che possiamo sempre distinguere chi è chi?
Il novanta per cento è fatto dai costume e dall’ambientazione e dal linguaggio. Io provo solo ad aggiungere…è difficile da esprimere. Non so davvero cos’è. È intuitivo, davvero. È una sensazione. Come dire, uno è molto più spaccone, uno è un po’ più riservato forse. Proprio cose sottili.

Quando rivedi gli episodi, c’è qualcosa che percepisci diversa da quando l’hai filmata? C’è stato qualcosa che tu hai detto, “Non pensavo che sarebbe andata a finire così.”
Non riesco a pensare a nessun esempio concreto, ma sì, il metodo di filmare e poi vedere come esce e come si unisce, avvengono sempre grandi cambiamenti. Per esempio, non ero davvero consapevole che questo era in questo modo. Questo ovviamente ha a che fare con quello che i diversi attori portano, ci sono sempre sorprese. È sempre emozionante da vedere quando cominci a guardare lo show.

Stai girando una nuova serie per AMC chiamato The Terror? Dicci qualcosa in proposito.
È sulla spedizione artica inglese nel 1840 per trovare il Passaggio a Nord Ovest, che è una rotta commerciale attraverso l’Artico che molte persone cercavano a quel tempo. È basato su una storia vera, la Spedizione Franklin. È stato un famoso fallimento navale al quel tempo perché entrambe le navi sono andate perse, tutti gli uomini erano persi, nessuno si è più sentito. The Terror immagina cosa potrebbe accedere nell’Artico ai sottomarini che vi si congelano. È una discesa in una notte scura dell’anima, davvero. È una bella storia ma molto scura.

E il tuo personaggio?
Io interpreto uno dei capitani di una delle navi, un tipo chiamato James Fitzjames, che era una persona reale.

Non è come qualcuno che possiamo vedere tutti i giorni.
No, ma senti ancora una certa responsabilità perché ci saranno gli antenati che guardano. È una cosa diversa quando sai. È anche divertente dire “Mi chiedo com’erano veramente e come lo hanno affrontato.”

È difficile andarsene da Outlander sapendo che tutti gli altri sono ancora lì ma che la tua parte è conclusa?
No, fa parte del lavoro. Ovviamente mi mancano e loro sono meravigliosi, grandi amici. Ma è anche bello andare verso nuove cose.

sabato 9 settembre 2017

Richard Rankin su Roger e i fan di Outlander

C’è un nuovo uomo in Outlander di Starz. Le fan di Sam Heughan e Tobias Menzies hanno già preso contatto con Richard Rankin nei panni di Roger, nella sua breve apparizione durante la stagione due. La stagione tre è quella in cui Outlander davvero entra nella storia di Brianna e Roger dai libri di Diana Gabaldon.
Il cast di Outlander era all’evento per di Starz della Television Critics Association e Showbiz Junkies si è seduto con Rankin a quattr’occhi per parlare della suo crescente ruolo nello show. 

Può sembrare folle ma una fan vuole che ti chieda perché hai la barba invece di essere rasato per interpretare Roger?
Richard Rankin: “Be’, la verità è che non è stata una mia scelta. C’era una serie di fotografie fatte quando sono andato alla prova per i costumi e il trucco. Penso sia stato Ron (Moore). Non sono del tutto sicuro ma a qualcuno non piaceva il look rasato per Roger perciò lo abbiamo fatto con la barba. C’erano molte divergenze su questa barba perciò penso che pensassero che fosse più adatta al periodo, questo accademico, questo assistente universitario probabilmente doveva essere molto più peloso di quanto immaginassi.”

Qual è stata la scena della tua audizione?
Richard Rankin: “Oh, ci sono state molte, molte, molte audizioni. Ho fatto una scena con Claire, una con Brianna, un insieme delle due ed erano tutte scene cruciali che dovevo fare, in effetti. Non c’erano molte scene della stagione due e la maggior parte non erano neanche della stagione tre. Perciò penso che volessero solo avere la giusta sensazione di dove potevano arrivare con il personaggio. Molte di quelle erano distribuite nei libri piuttosto che scene già adattate per la televisione.”

Outlander è uno show così vasto e romantico. Percepisci quest’atmosfera sul set?
Richard Rankin: “Si, è uno show epico. Ci sono molte persone coinvolte. Abbiamo una squadra meravigliosa dai produttori dello show, da Ron e Matt (Roberts) e Maril (Davis) a tutti i dirigenti e agli autori. Sono molto partecipativi. Sono un gruppo molto entusiasta e amano questo show tanto che si trasmette al resto delle squadra. C’è sempre quest’energia sul set, questa eccitazione per lo show così che, credo, stiamo facendo davvero uno show di qualità per la televisione.”

Hai mai fatto uno spettacolo ambientato negli anni ’60?
Richard Rankin: “No, è uno spettacolo storico in qualunque modo lo si guardi, giusto? Ho fatto uno spettacolo storico prima. Nel primo che ho fatto sono tornato nella Prima Guerra Mondiale. Ho fatto uno show chiamato The Crimson Field che era ambientato durante la Prima Guerra Mondiale perciò era antecedente al periodo in cui troviamo Roger e Brianna, ma nulla nei vivaci anni ì ’60. È il primo per me.”

Hai fatto qualche ricerca?
Richard Rankin: “Oh, si, ho fatto tonnellate di ricerche. Il periodo stesso, volevo ovviamente conoscere gli anni ’60 e dove troviamo Roger, la cultura, la musica, lo scenario politico all’epoca, che cosa stava succedendo, gli eventi storici maggiori per dare a me stesso un senso di luogo. Questo è quello che ogni attore fa, immagino, ma ho letto molti libri per immedesimarmi in Roger, per dare a me stesso il gusto di quello che è. Ovviamente, è uno storico perciò mi sono avventurato in zone remote della Scozia dove penso Roger possa essere stato perché è un appassionato in questo campo, ho pensato che avrei dovuto farmi un’idea di come sarebbe stato. Penso che dal momento che si tratta di uno spettacolo storico è molto accurato da questo punto di vista e ovviamente noi tocchiamo solo gli eventi storici principali che penso sia una delle grandi cose, allora credo che sia importante avere una conoscenza di questi elementi della storia che siamo raccontando.”

Roger è socialmente informato e politicamente consapevole?
Richard Rankin: “Si, ovviamente questo non è molto rilevante nella storia ma penso che in quanto accademico e intellettuale, Roger sia in contatto con questo ambiente."

Nel panel eri l’unico che ha letto fino al libro cinque. Hai imparato qualcosa in questo libro che ha avvantaggiato la tua performance?
Richard Rankin: “Oh no, non penso che dia un vantaggio. Persone che hanno letto i libri, Caitriona (Balfe) ne ha letto qualcuno, Sophie ha letto un poco dei libri, tutti li stiamo leggendo forse per motivi leggermente diversi. Credo che non abbia senso andare troppo avanti con il tuo personaggio perché non lo stai ancora interpretando. Non vorresti contaminare la performance di adesso. Il motivo per cui sono andato avanti con la lettura è stato giusto per farmi un’idea, perché non ho avuto tutto il materiale a disposizione quando abbiamo cominciato la stagione 2. Volevo solo avere un’idea più completa di com’è Roger e cosa i fan potrebbero aspettarsi e la loro percezione di lui. E anche per farmi un’idea di dove era diretto, perciò ora sono in una posizione migliore per tracciare una rotta per Roger.”

C’è qualcosa che potrebbe prepararti all’incontro con i fan?
Richard Rankin: “Niente può prepararti a incontrare i fan di Outlander. Sono un gruppo di persone incredibile, secondi a nessuno credo. Sono molto appassionati e un gruppo che manifesta in modo esplicito la propria voce. Sono davvero dediti allo show. Senza una tale base di fan, lo show ovviamente non sarebbe dov’è oggi e non continuerebbe a crescere. Aiutano davvero a diffondere la parola. Il loro amore per lo how è contagioso."

Hai avuto qualche incontro memorabile al Comic Con?
Richard Rankin: “Ho incontrato Ricky Whittle di American Gods che è il mio preferito. Eravamo al panel di New Warriors perciò è stato fantastico. È davvero un ragazzo tranquillo. Mi sono davvero trovato bene con lui. Penso che sarà un’amicizia per la vita, perciò è valsa la pena farlo."

E dai fan?
Richard Rankin: “C’è solo una fan che è risaltata in particolare perché quando è venuta da Sophie e me, ha detto ‘Voi ragazzi cosa fate? Siete nello show?’ E io, ‘Cosa? Come ti trovi in questa sessione di autografi?’ E lei ha detto, ‘Oh no, ho solo guardato fino alla metà della seconda stagione.’ E io, ‘In effetti, faccio parte della troupe. Mi occupo della sicurezza per questi ragazzi. In effetti sto firmando autografi come controfigura di Sam.’ Perciò è stato molto divertente.”

Hai qualcosa in uscita dopo Outlander?
Richard Rankin: “Oh, no, sono abbastanza impegnato con Outlander per il prossimo futuro. Penso che ci siano molte grandi cose in arrivo che dobbiamo filmare e che ci impegneranno molto con la produzione prossimamente.”

Anche se Roger non è sulla nave, il tuo set si sposterà in Sud Africa dato che l’intera troupe è lì?
Richard Rankin: “Be’, non ne sono sicuro perché non ho letto la sceneggiatura. Non so se la stanno ancora adattando o quali elementi della storia racconteranno o come racconteranno la storia. Gli autori sono molto bravi a fare gli adattamenti mantenendo l’essenza della storia, la linea principale della storia ma loro devono cambiare delle cose per motivi logici o di narrazione. Non sono sicuro come faremo, perciò non posso dirlo. C’è una parte nel libro quattro in cui Roger fa un viaggio e incontra alcuni nuovi personaggi chiave in questo libro, ma come questo succeda sullo schermo non lo so.”

Quanto velocemente ti sei reso conto di avere un’intesa con Sophie?
Richard Rankin: “No, no. Non c’è nessuna intesa qui. No, subito dopo. Quando fai un test di compatibilità, penso che sia evidente immediatamente se sei in sintonia con qualcuno. Non è qualcosa per cui devi trovare un compromesso o su cui lavorare. Ovviamente quando sei nella fase del casting, conosci i personaggi dall’interno, conosci la storia e conosci le scene e se c’è sintonia. Se c’è quella scintilla. Ovviamente con Sophie c’è stata immediatamente."
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Sam Heughan, Jamie Fraser e il suo fisico

A Sam Heughan di Outlander non importano se il suo 'bel sedere' viene oggettificato

Il suo ruolo da fisicato e romantico Jamie Fraser in Outlander ha reso Sam Heughan uno degli uomini più desiderati in TV. Ma nonostante un elevato interesse per le sue capacità, l'attore scozzese di 37 anni rimane impressionantemente consapevole di sè e umile. (Diavolo sì, quei montaggi ridicolmente perfetti suo suo corpo interferiscono con la sua vita personale!) Alla vigilia della terza stagione dell'amata serie sci-fi di Starz, lo abbiamo chiamato per fargli alcune domande.

Diana Gabaldon, che ha scritto i libri di Outlander, ha pubblicamente lodato il tuo "sedere". Cosa ne pensi?
Dico questo: Diana Gabaldon ha buon gusto e sa riconoscere un bel sedere quando lo vede. [Ride]. Davvero, mi sento molto fortunato che mi abbia dato quel titolo. E se è quello ciò che stai cercando, la terza stagione non ti deluderà.

Come ti sei sentito quando l'ha detto? Ti sei imbarazzato o hai preso sicurezza?
Voglio dire, Diana Gabaldon sa esattamente cosa fa. Ha una grande padronanza del suo vocabolario e delle sue prestazioni. E' coinvolta in tutto quello che facciamo e propone sempre commenti così, soprattutto via email o Twitter a volte. Guarda i filmati ogni giorno e, a volte, dico qualcosa sul set, sai, fuori dalle riprese o durante le pause, quando la camera si sta muovendo e lei le commenta il giorno dopo tramite un'e-mail. [Ride.] Lei fa parte della famiglia.

Quel sedere di Outlander richiede una particolare manutenzione?
Una dieta rigorosa piena di alimenti fritti è la chiave di volta. [Ride.] No, ma faccio i miei allenamenti. C'è qualcosa di molto fisico in Jamie, e probabilmente lui sarebbe più grosso di quello che sono nella vita reale. Inoltre, ho appena scoperto la booty band, e beh, potresti trovarne una nella mia borsa. Funziona veramente.

L'essere diventato l'uomo più desiderato ti ha cambiato la vita in qualche modo?

Ha cambiato molto la mia vita. E Outlander è stato uno spettacolo fantastico in cui lavorare. Siamo stati in giro in tutto il mondo. Siamo appena tornati dal Sudafrica, dove abbiamo girato per mesi.

Jamie è così dolce. Interpretare un uomo che desidera che la propria moglie viaggiatrice nel tempo torni da lui ti ha fatto diventare più romantico nella vita reale?
Ci sono molte volte in cui penso, lui lo farebbe veramente? Ma questo è ciò che è grande di Jamie. È molto fedele; il suo amore per Claire è qualcosa a cui ambire. Le cose sono più complesse nella vita reale, ma sono un romantico. Mi piace fare del mio meglio. Ma sì, Jamie ha degli standard molto alti.

Parlando di standard elevati, hai mai ansia riguardo al tuo corpo durante le riprese?

Jamie è descritto come il re degli uomini, e personalmente sono lontano, lontano da quella figura. Sono uno scozzese. Amo il mio whisky ed il cibo scozzese. Tutti gli attori sono insicuri. E io ho le mie insicurezze, ecco perché vado in palestra per tutto il tempo.

Lo spettacolo è amato per i suoi momenti di intimità fisica ed emotiva, molti dei quali rompono la tradizione e si basano sul punto di vista femminile. Ha influenzato il tuo modo di pensare al romanticismo o ti ha insegnato qualcosa sull'arte della seduzione? Pensi mai di iniziare un corteggiamento e pensare, Oh, che cosa farebbe Jamie?
Diana ha scritto questo personaggio straordinario che è molto innamorato. Penso che questa stagione sia così speciale perché verte veramente su di loro che ritrovano il loro amore. Cosa fai quando la persona che ami è morta o è uscita dalla vita e poi torna? Come influisce sulla tua vita? Penso che l'amore di Jamie non sia mai veramente morto.

Tutte queste scene sensuali molto hot ti aiutano a liberare eventuali inibizioni personali?
Dovendo eseguire una scena simile a quella davanti a 20, 26 persone della crew scozzese, si perdono velocemente le inibizioni. Non è così sexy, davvero. Tu trascorri tutto il giorno parzialmente nudo e tutti alla fine della giornata ne sono stufi.
 

Quindi il sesso reale è deludente rispetto al sesso fatto per la TV?
Oh, assolutamente. In Outlander abbiamo il problema di capire come filmare i personaggi seminudi. In quei tempi, le donne indossavano molti strati e corsetti; gli uomini avevano fibbie e altri strati. I preliminari erano probabilmente molto più lunghi in quei giorni. Probabilmente ci voleva mezz'ora solo per spogliarsi, quindi tendiamo a usare i montaggi. Devo scoprire un modo per incorporare il montaggio sexy nella mia vita reale.

In questa stagione in arrivo, il fascino, il fisico e tutto il resto di Jamie, lo portano in una serie di situazioni difficili e potenzialmente pericolose per la sua vita. Com'è stato girare i momenti più oscuri di Jamie?
La storia di Jamie è straordinaria. Crede di morire sul campo di battaglia nel primo episodio, e non capita. Sopravvive. Quindi chi è lui? Ora è un ribelle, è un traditore, è un fuorilegge, e sta vivendo senza la persona che ama.
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giovedì 7 settembre 2017

Mini guida alla stagione 3 di Outlander

Dopo aver tanto letto e tanto commentato su quello che l’imminente stagione 3 di Outlander ci porterà, a pochi giorni dal debutto sugli schermi, proviamo a dare la “nostra versione” partendo titoli dei 13 episodi che la compongono. Cosa dobbiamo aspettarci? Prepariamo i fazzoletti? O immaginiamo sottili vendette nei confronti di Ron&Co per aver stravolto una delle più belle storie d’amore e d’avventura che la penna (pardon computer) di una scrittrice abbia creato negli ultimi 20 anni?
Chi ha letto i libri già sa e ovviamente ha delle aspettative, ma chi non li ha letti cosa si aspetta? Cerchiamo compilare una "nostra mini guida" dalle indiscrezioni che circolano.
Nel seguito potrebbero esserci degli spoiler, perciò prima di andare oltre valutate bene cosa volete davvero sapere....
...Se state leggendo qui allora vuol dire che siete curiosi. Continuiamo.
La conclusione della seconda stagione è stata un mare di lacrime. La battaglia di Culloden è inevitabile. Di fronte alla prevedibile disfatta Jamie ha un’unica possibilità per mettere in salvo Claire e il loro bambino, rimandarla nel futuro, da Frank. Ma al termine dell’episodio ecco un lumicino di speranza, un uccellino in fondo al vaso di Pandora: Jamie potrebbe non essere morto a Culloden!

Episodio 1 - The battle joined: Il campo di Culloden è il teatro non solo della fine del sogno di restaurazione degli Stuart, ma anche della resa dei conti tra il nostro eroe e il suo peggiore nemico, Black Jack Randall. E qui c’è la prima deviazione dai libri, in cui non è descritta la battaglia. Jamie per lo shock non la ricorda. Ma quello che conta è che Jamie è uno dei pochi fortunati a sopravvivere. Ma a quali condizioni? Quale sarà la sua ragione di vita ora che il suo amore non c’è più? Intanto nel “presente” Claire cerca di ricostruirsi una vita, con Frank, per amore del bimbo che aspetta, per non rendere vano il sacrificio di suo padre. I due si trasferiscono a Boston, in America. Lontano dagli occhi, lontano dal cuore?

Episodio 2 – Surrender: “La resa”, Jamie, sopravvissuto alle ferite, vive nascosto in una grotta nella sua Lallybroch per sfuggire alle giubbe rosse che continuano a devastare le Highlands in cerca di traditori giacobiti. Davanti a uno scenario del genere chi non cederebbe? Chi non farebbe l’estremo sacrificio per salvare coloro che ama? Intanto a Boston, Claire e Frank si sforzano per portare avanti un matrimonio su cui aleggia come un fantasma il ricordo dell'amore per Jamie. “Ti dono il mio spirito, finché l’anima non sarà resa.”

Episodio 3 - All Debts Paid: In prigione Jamie ritrova una vecchia conoscenza, John Grey. Il passato davvero sembra non volerlo abbandonare. L’impavido ragazzino ne ha fatta di strada da quella sera nella piana di Carryarick, anche se viene chiedersi se non abbia sbagliato incrocio, dato che ora è governatore di una sperduta prigione delle Highlands. Approfitterà della sua posizione per mantenere fede alla promessa fatta quella sera e vendicare così la sua umiliazione? Gli anni passano anche per Claire Frank, che provano con ogni sforzo a portare avanti il loro matrimonio, e far si che la loro figlia cresca serena e protetta, ma nuovi personaggi si affacciano sulla scena a mostrare quanto in realtà i due siano diversi!

Episodio 4 – Of lost things: Cambio di scenario. Siamo in Inghilterra nella tenuta di Helwater, dove Jamie lavora come stalliere. Come ci è arrivato? Grazie agli auspici di Lord John che a quanto pare non aveva più tutta questa smania di vendetta. Sentite anche voi il pungente odore della pelle calda dei cavalli, il profumo acre del letame, del fieno appena raccolto? Ok puzza, ma come dice un grande poeta del ‘900 “dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior” (piccolo quiz, vediamo chi indovina!). Il nostro Jamie si trova perciò coinvolto nelle trame della nobiltà terriera inglese. Come finirà? Nel 1968, Claire e la ventenne Brianna sono Scozia sulle tracce di Jamie attraverso i libri di storia. Riuscirà Claire a trovarlo?

Episodio 5 - “Freedom & Whisky”: “Libertà e whisky filano braccetto”: per chi ha letto il libri questa è una delle frasi memorabili, un ultimo passo verso la meta. La ricerca del suo vero padre costringe Brianna a fare i conti con la realtà di quanto ha appreso mesi addietro, con l’aiuto e l’amore di sua madre. Roger intanto, da bravo storico, scopre un altro capovolgimento di fronte nella vita di Jamie, che metterà le sue donne davanti a una scelta molto difficile.

Episodio 6 – A. Malcom. Chi non ha letto 12482318 volte questo capitolo del libro alzi la mano! Finalmente dopo tanta attesa, tante speranze, tanti sogni infranti - anche da parte dei fan – Jamie Claire sono di nuovo insieme. Ma la nuova vita, i nuovi rapporti personali e commerciali di “questo” Jamie garantiranno alla coppia una vita semplice insieme? Non prendete appuntamenti per quella sera. Starz ha fatto sapere che l’episodio sarà più lungo!

Episodio 7 - Crème De Menthe: “La vita è tanto bella ma se non ci stà il coraggio non è saporita senza un po’ di guai” (altro quiz canoro, indovinate!?). Non sarebbero Jamie & Claire se non si cacciassero nei guai ogni tanto. La sintesi della trama di questo episodio dice che dopo un violento confronto, Claire segue il suo istinto di chirurgo anche se questo può mettere in pericolo la sua vita e quella di Jamie. Vi viene in mente qualcosa? Intanto Jamie tenta di eludere gli intrighi di un rappresentante corrotto della Corona. Proprio non riescono ad andare d’accordo!

Episodio 8 – First wife: Jamie e Claire tornano a Lallybroch. Venti anni di assenza sono tanti e possono cambiare tante cose, soprattutto i sentimenti e i legami di amicizia. Come accoglieranno Claire i suoi abitanti? E la “cara” Jenny? In questo periodo di separazione Jamie ha fatto delle scelte le cui conseguenze si paleseano adesso a un’ignara Claire, quasi come una vendetta per quanto accaduto. Ma “omnia vincit amor” (niente quiz qui, è Virgilio).

Episodio 9 – The Doldrums: Jamie e Claire lasciano la Scozia e viaggiano via nave, l’Artemis, verso le Indie. Un avvenimento grave urgente spinge Jamie a mettere in secondo piano uno delle sue più spossanti debolezze, il mal di mare. Chi ha letto il libro lo sa! Inizia un nuovo capitolo della storia dei nostri beniamini. “Non fermatevi là dove siete arrivati” diceva Pitagora. Ma, si sa, i mariani sono gente molto superstiziosa e ogni evento ha il suo capro espiatorio. Mal di mare a parte, non si prospetta una pacifica crociera ai Caraibi per la coppia.

Episodio 10 - Heaven & Earth: Una terribile pestilenza colpisce una nave che incrocia la rotta dell’Artemis. Il senso del dovere di Claire la spinge impegnarsi con tutte le sue forze per cercare di salvare i marinai prima che siano decimati. Jamie intanto si scontra con il capitano Raines e l’inseparabile Fergus è lacerato tra l’amore per la giovane Marsali e la lealtà nei confronti del suo capo. Il simpatico monello è cresciuto!

Episodio 11 – Turtle soup: per chi ha letto i libri, un titolo che è tutto un programma. Quante volte avete riletto quella parte? Ma non fatevi illusioni. A leggere le indiscrezioni sulla trama pare che siamo in presenza di un’altra deviazione dal libro. Claire abbandona in modo rocambolesco la nave una volta risolta la pestilenza e si ritrova su un’isola deserta dove deve utilizzare tutte le sue risorse per sopravvivere. Intanto l’Artemis ha subito ingenti danni a causa del mare in burrasca e Jamie da buon capitano cerca di sollevare il morale dei suo equipaggio, ovviamente dopo aver ritrovato la sua Claire. “Capitano, mio capitano!”

Episodio 12 – The Bakra: Finalmente terra in vista! L’Artemis arriva in Jamaica avvicinando Jamie e Claire alla loro meta. Per fortuna i nostri eroi non sono soli. A un ricevimento sull’isola incontrano un vecchio alleato (chi sarà?). Ma all'orizzonte vecchi nemici (non potevano restarsene in Scozia??) minacciano il buon esito della loro missione.

Episodio 13 – A new world: Claire deve giocare al gatto e al topo con un ritrovato nemico per evitare che il giovane Ian (ebbene sì, maledetto Carter! è proprio di lui!) faccia una brutta fine. Lei e Jamie attraverseranno la giungla per scongiurare l’impensabile. E il bello dei libri di Diana Gabaldon è che non importa cosa sia successo, quanti intrighi, quante tribolazioni, quante sofferenze i nostri beniamini abbiamo patito, alla fine di tutto c’è sempre la luce e la speranza di un nuovo inizio. E via verso la quarta stagione!

Sophie Skelton e il personaggio di Brianna

Terza stagione di Outlander: intervista esclusiva a Sophie Skelton sul personaggio di Brianna, le relazioni e i fan.

I fan di Outlander hanno visto per la prima volta Brianna (Sophie Skelton) alla fine della stagione 2. Bloccata nel presente, alla fine del matrimonio con Frank (Tobias Menzies), Claire (Caitriona Balfe) finalmente racconta a Bree la verità su suo padre. Naturalmente, una donna moderna degli anni ’60 non crede che sua madre abbia viaggiato attraverso il tempo per concepirla.
La stagione 3, basata sul terzo libro della serie Outlander di Diana Gabaldon, Voyager, porta Brianna e Roger (Richard Rankin) completamente nella complicata storia d’amore attraverso il tempo. Showbiz Junkies si è seduto con Skelton alla festa della Television Critics Association per Starz per parlare a quattr’occhi della nuova stagione.
 

C’è qualcosa o potrebbe esserci qualcosa che ti ha preparato a quanto sono appassionati i fan di Outlander?
No. per fortuna, la stagione uno era già uscita perciò in un certo senso abbiamo avuto un assaggio da Caitriona, Sam (Haughan) e Tobias. Ma no, è incredibile. Sono così appassionati e davvero meraviglioso. Anche incontrarli al Comic Con è stato davvero bello. Ho incontrato molti di loro su Twitter e Richard e io abbiamo un rapporto molto bello con i fan su Twitter, perciò incontrarli di persona è meraviglioso.
 

Cosa nell’incontro personale con i fan è risaltato per te?
È stato il mio primo Comic con. Uno di quelli divertenti, una ragazza è venuta verso Richard e me, eravamo circa alla fine del panel. Una ragazza è venuta quando stavamo firmando gli autografi e ha detto. “Chi siete voi due? Siete del cast? ‘No, siamo della troupe. Non facciamo parte del cast’. È stato molto comico. Proprio persone meravigliose, Ci sono anche alcuni fan incredibilmente talentuosi. La donna che ha fatto la faccia di Sam a punto croce e ci ha messo nove mesi ma era incredibile e lo ha portato con se.
 

Tu hai una reazione normale quando Claire ti dice che tuo padre è del 1700. Questo aggiunge un livello nell’interpretazione della normale reazione quando nello show scopri che è vero?
Si, la cosa è questa. Tutto nello show sembra così reale. Il viaggio nel tempo, perché è tutto così ben radicato nella storia, appare davvero reale. Perciò ho visto molto dello show e devi uscire da te stesso per metterti nei panni di Brianna. Bree è molto testarda ed è una persona molto logica. Io penso che se qualcuno ti dicesse questo, per dire, sarebbe una reazione normale. Con Brianna, abbiamo voluto rendere questa reazione molto forte e lei ha detto cose che io personalmente non avrei detto. Quando lei dice a Claire “Vorrei che tu fossi morta al posto di Frank”, ma quando sei al posto di Brianna, davvero devi sentirti come avrebbe reagito lei. Non puoi mai giudicare il tuo personaggio. Perciò sì, qualche volta è abbastanza difficile recitare, specialmente quando lo abbiamo fatto in modo leggermente differente nella serie in cui piuttosto Roger lascia Claire. Devi metterti nella testa di Brianna e credere con tutto te stesso che questa parte della storia è completamente vera. Una volta che sei entrato in questo schema, devi muoverti con esso.
 

In che modo Brianna cambia la dinamica della relazione tra Frank e Claire?
Penso che Bree sia il collante che li tiene insieme. La cosa bella di Brianna nella loro vita è che lei rende tutto molto più sostenibile per loro. Penso che per Claire lei sia un ricordo di Jamie ogni giorno. Sono sicura che anche per Frank sia molto difficile. C’è una scena nella stagione 3 dove Brianna dice, ‘Papà era costretto a guardami tutti i giorni. Mi odiava? Dovevo ricordargli ogni giorno l’uomo che mi ha generata.’
C’è anche una bella dinamica tra loro tre. Si vede nella scena del diploma. Claire e Frank sono veramente fieri di Brianna. Penso che per Brianna Frank fosse davvero suo padre. C’è molto amore e rispetto e adorazione qui da parte di Brianna nei confronti di Frank. Perciò, penso che questo crei una buona dinamica famigliare per tutti e tre. Credo che Brianna davvero li tenesse insieme e rendesse la loro vita più sopportabile, li ha aiutati a seppellire un poco il loro passato anche se è abbondantemente manifesto ogni giorno perché Bree assomiglia a Jamie. Penso allo stesso tempo che lei gli permette di avere una vita quasi felice. Penso che questo permetta a Frank di seppellire quello che pensa del fatto che Claire abbia avuto una relazione.


Quanto è diverso essere presenti per l’intera stagione, e non solo in una parte?
Si, è stato davvero bello esserci per un poco perché siamo arrivati molto presto. È stato bello dare inizio alla serie con tutti invece, di entrare alla fine della stagione 2 dove ognuno era pronto a crollare e qui eravamo tutti legati, volti nuovo pronti a cominciare. È stato davvero bello. Ho letto i libri e ti ritrovi a vivere con un personaggio da stagione a stagione, anche se c’è una lunga interruzione, stai ancora preparando il tuo personaggio, stai ancora pensando a Brianna tutto il tempo. Perciò è davvero bello essere con loro sul set per tanto tempo.
 

Stai comunque interpretando un personaggio del passato. Come ti rapporti a una ragazza degli anni ’60?
Penso che Brianna abbia quasi questo elemento di Claire in quanto è una donna fuori dal suo tempo. Brianna è molto moderna per una giovane donna degli anni ’60 perché è un’intellettuale come Claire. È una studentessa di storia, un’università molto buona. Gli anni ’60 erano un periodo molto moderno dove la gente cominciava a sperimentare, e non dico che Brianna lo facesse, droga, sesso e ogni cosa. La gente stava veramente uscendo fuori dal guscio negli anni ’60 Perciò penso che è stato un bene portare un elemento moderno in Brianna ma si, ho dovuto vedere le persone degli anni ’60, come agivano, come si comportavano. Specialmente per Brianna perché non è la donna media negli anni ’60. Era raro che le donne andassero all’università allora, perciò è orgogliosa di se stessa e penso che sia davvero un buon esempio nel tempo.
 

Quali sono alcune parole di oggi che devi togliere dal tuo vocabolario negli anni ’60?
Credo che anche io, dato ho un vocabolario diverso dagli americani ad ogni modo, molte volte dirò cose e gli americani diranno, ‘Di che diavolo stai parlando?’ penso che per Bree, per fortuna non ci sia nulla a cui pensare. C’è un pezzo carino nella serie in cui Claire dice f*** o qualcosa del genere e questo è nel libro. A quel tempo, anche Bree è del genere, ‘Mamma non posso credere che tu dica questo,’ Se guardi le ragazze americane adesso, loro dicono molto “mi piace” o cose come questa. Penso per Bree, che non sia nel suo vocabolario.
 

Bree è una femminista politicamente attiva negli anni ’60?
Si, penso che sia qualcosa di così meraviglioso per lo show. Non predica il femminismo ma esso ne è parte. C’è un personaggio femminile principale così forte e Claire davvero porta avanti lo show. Davvero allora è una specie di rotazione su questo. Brianna e Claire sono molto simili, molto testarde, molto forti. Non in una maniera fastidiosa. Non è troppo rigido. È proprio così. Penso che sia davvero una bella cosa essere capaci di interpretare un donna forte come quella. Lei è la versione femminile di Jamie. È bello avere tutto questo nello show e avere questa qualità.
Caitriona oggi parlava di spettacoli che qualche volta comunque hanno un personaggio femminile principale con uomini che sono sessualizzati intorno ad esse o vice versa, personaggi maschili principali con donne sessualizzate intorno a loro. Penso che sia molto bello che ognuno abbia una storia centrale per il suo personaggio. Non è una specie di personaggio a due dimensioni, Ognuno è davvero a 3D. Penso senza predicare il femminismo che proprio naturalmente ci sia una specie di qualità in questo.
 

Qual è stata la scena per la tua audizione?
Oh wow. La prima volta grossomodo, perché in effetti ho fatto la prima audizione per Brianna nel 2014 e c’era una scena che mi avevano dato, parti finte perché non era stato ancora scritto, da quello che sarebbe stato Voyager in effetti, dove Claire, Roger e Brianna stanno cercando Jamie nei libri di storia e cose del genere e stanno parlando del Berretto Bigio e di Red Jamie. Così questa era una delle mie scene, guardare le mappa per calcolare dove Red Jamie poteva essere stato nella sequenza temporale parallela nel 1700. Quando ho rifatto l’audizione più o meno un anno dopo, ho fatto una scena con Caitriona dall’episodio 13 della stagione due, quella in cui Brianna trova Jamie. E poi ho fatto un paio di scene con Roger che erano scene fittizie dalla stagione quattro in effetti.
 

Hai nient’altro in uscita?
Ho un paio di film in uscita. Sono entrambi Lionsgate, una società di produzione con cui ho lavorato in precedenza. Uno è una riedizione del classic cult Il giorno degli zombi, di George Romero del 1985. È stato scritto da Mark Tonderai. Uscirà presto e poi ancora con la stessa società di produzione, ho fatto un film con Nicolas Cage. Interpreto sua figlia ed si intitola 211. Si basa su una rapina in banca nel North Hollywood. Sono entrambe due donne forti. Il giorno degli zombi è fantastico perché cambiamo leggermente la storia. Io interpreto una donna chiamata Zoe ed è la protagonista del film perciò è piuttosto bello. Un altro personaggio femminile forte che è molto bello.
 

Il giorno degli zombie è ancora una sceneggiatura con gli scienziati?
Si, lei è una studentessa di medicina. Inizia con lei in una scuola medica. Studia medicina. È abbastanza tranquilla. E poi si salta cinque anni più tardi quando lei è diventata una donna dell’esercito e sta tentando di trovare un vaccino contro il virus degli zombi. È un film della Millennium. Contemporaneamente stavano girando Guardia del corpo di Hitman, mentre eravamo lì, perciò dovrebbe essere buono.
 

Nicolas Cage è il mio attore preferito perciò andrò sicuramente a vedere 211.
È davvero una bella persona. È stato molto divertente. Io interpreto sua figlia. Il mio personaggio è sposata con il suo partner. Il suo partner, sono due poliziotti.


È una delle sue performance intense?
Sono sicura. Sono sicura che lo sarà in effetti.

Traduzione di Iolanda
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