lunedì 23 ottobre 2017

Nella tipografia di A. Malcolm

Il produttore esecutivo Matthew B. Roberts, insieme a Sam Heughan e Caitriona Balfe, discute dell'episodio più atteso dell'anno.

Un lento crescendo: questo è stata la grande idea del produttore esecutivo Matthew B. Roberts quando ha scritto "A. Malcolm", l'episodio più atteso di Outlander andato in onda domenica e che mostra la reunion tra Claire (Caitriona Balfe) e Jamie (Sam Heughan) nella tipografia di Edimburgo. Ma per raggiungere questo obiettivo, Roberts ha dovuto ignorare le limitazioni temporali tipiche degli show televisivi a episodi.
"Ho sempre pensato che questo episodio fosse un boccata d'aria", racconta Roberts a EW. "A volte, quando lasciate che in un episodio normale le cose vengano recitate, bisogna farele continuare

Questo riguarda il lasciar andare tutto normalmente, così 'ci sono voluti 15 minuti per fare qualcosa?' Lasciate che ci vogliano 15 minuti e poi taglieremo di conseguenza. Se si superano i 59 minuti, è così"
Fortunatamente per noi, avevamo a disposizione 74 minuti! Qui, Roberts, Heughan e Caitriona parlano dei momenti chiave della riunione.


La scheda del titolo è molto intelligente! Quella è stata un'idea di Roberts. "Era qualcosa che ho pensato appena ho visto le macchine tipografiche e ho saputo che funzionavano", ha detto. "Facciamo continuamente le nostre schede per i titoli. Nel corso delle tre stagioni, avere nuove idee sta diventando sempre più difficile. Pensavo che questo sarebbe stato un bel modo per presentare la tipografia ed ha funzionato davvero
L'unica cosa complicata è che sono servite un paio di riprese per la tempistica corretta per staccare la pagina e visualizzarla sullo schermo e poi passare al foglio della regista, Norma Bailey. Volevo fare tre o quattro fogli, ma non ho avuto abbastanza tempo. Quindi, sono stato fortunato. Ho staccato la mia direttamente dalla pressa."
Guarda chi sta per svenire! L'improvvisa perdita di coscienza aveva un senso, considerando che Jamie, a differenza di Claire, non era preparato per lo shock di rivedere il suo amore perduto. "Ecco perché era importante iniziare l'episodio mostrando questo giorno della vita di A. Malcolm", spiega Roberts. "Si è vestito, va al lavoro, sta lavorando al torchio. È solo un tizio che lavora. Poi, improvvisamente, la sua vita cambia completamente".
Per Roberts, era importante giocare sul quanto Jamie fosse attonito in quel momento. "Nel libro, vediamo la situazione dal punto di vista di Claire", dice Roberts. "Sono sicuro che ha creato un milione di scenari nella mente di tutti,tipo 'quando vedo Jamie, sarà così o così'. Lui non ne aveva idea. Lei dice: 'Sono io, Claire', e lui sviene. Non aveva avuto il tempo di immaginarselo. Penso che in qualche modo l'avesse messa in un angolo della sua mente. Non poteva pensare a lei ogni giorno, ogni minuto, perché sarebbe stato tutto troppo straziante."
Perché all'improvviso c'è questo velo di imbarazzo quando Jamie deve togliersi i pantaloni? Facile, spiega Roberts. "Quando si riprende, penso che stia ancora controllando che lei sia reale. Jamie sta cercando di recuperare."
Un semplice bacio diventa un momento iconico per la serie. "Negli ultimi tre anni c'è sempre stato l'episodio", dice Roberts. "Nella stagione 1, era il matrimonio. 
Nella seconda stagione, era la morte di Faith, e in questa stagione è 'A. Malcolm'. Sapevamo che con il loro ritorno insieme avremmo dovuto fare un passo indietro dalla semplice trama. I normali copioni hanno dei punti cardine della trama che devi affrontare. Ma questo non è uno di quegli episodi".
Vedete quelle librerie sullo sfondo? C'è una piccola chicca, messo appositamente dal designer Jon Gary Steele. È una copia dei "Tamburi d'autunno" di Diana Gabaldon, che servirà come materiale di partenza per la stagione 4. Se la cercherete sullo schermo...buona fortuna, però.

"Sassenach," chiede Jamie, "perché sei tornata?" Per Claire, questo momento è tanto pieno di aspettativa quanto di estrema vulnerabilità. "Per Claire, ha lasciato tutto", spiega la Balfe. "Questo è il più grande sacrificio che qualcuno possa fare per amore. Lasciare la propria figlia, la propria casa, la propria carriera, la propria vita, il propria tempo senza sapere cosa troverà. E conta moltissimo su questa speranza che lui provi dei sentimenti forti per lei quanto lei ne prova per lui e che il suo amore non abbia mai vacillato come è stato per lei. Ma è un rischio enorme".
Il pasto vicino al fuoco serviva ad uno scopo molto specifico, spiega Heughan. "Naturalmente trovano quel vecchio luogo famigliare, ma scopriamo che sono diventate persone diverse che hanno avuto esperienze e vite diverse. Quindi tutto si basa su di loro che si riscoprono l'un l'altra. Volevamo specchiare questo momento con l'episodio delle nozze della prima stagione, che riguardava proprio il conoscere qualcuno".
È giunto davvero il momento per Claire? Non sembra molto diversa da quando ha attraversato le pietre 20 anni prima. "Penso che non volessero davvero farci cambiare troppo" spiega la Balfe.
"L'invecchiamento è stato davvero sottile. Ci sono dei piccoli cambiamenti del viso e altre cose che abbiamo fatto, ma è stato tutto molto sottile. Claire, sta arrivando ai 50 anni. Abbiamo persone nel team di quell'età e tutti sembrano stare molto bene. E ehi, è la TV."
Che cosa è questa novità che teneva chiuso il corpetto? Jamie ha imparato alcuni termini del ventesimo secolo in questo episodio, inclusa la parola 'gelatina'. "Jamie è ben consapevole che Claire usa dei termini che non può capire", spiega Roberts. 

"Lascia correre ogni tanto e la interroga più tardi. Ha iniziato nella prima stagione quando dice: 'Che cos'è un sadico?'. L'ha solo buttato dietro le spalle perché bisogna immaginare che hanno trascorso così tanto tempo insieme a viaggiare che probabilmente hanno avuto una infinità di queste conversazioni".
Sì, sappiamo cosa state pensando: quelle cicatrici appaiono molto diverse dalla prima stagione. Ma questo non è esattamente vero, dice la truccatrice Wendy Kemp Forbes: ha usato lo stesso stampo di silicone sin dall'inizio.

Proprio prima che Jamie e Claire stanno per diventare molto occupati, inavvertitamente lui la colpisce sul naso. Tipo, per davvero. "Credo che ad un certo punto probabilmente mi abbia colpita, se non ricordo male", ha detto la Balfe. "Mi è piaciuto che Matt Roberts volesse che fosse così. In questo tipo di faccenda capita quando molti di noi passano lunghi periodi di tempo senza vedere l'altro.
C'è sempre quel momento in cui non si è in sincronia. È quasi come se fossimo ancora adolescenti. Ho pensato fosse un modo veramente dolce per reintrodurre questa coppia. Nessuno di loro è stato in intimità per parecchi anni. È quella timidezza, ma anche quella goffaggine che viene quando non si è pienamente sicuri e a proprio agio. E' stato davvero divertente da girare."
Un 'bravo' a Roberts per aver incluso uno dei momenti più memorabili di Voyager, quando Claire fa colazione con le prostitute. "Le ragazze sono state grandiose ed è stato davvero divertente", ricorda la Balfe. "È stato bello aver dato loro una voce e non averle fatto fare solo da scenario. È stato bello sentirle chiacchierare tra loro".

sabato 21 ottobre 2017

Bees: Finalmente a casa

C'era un sasso sotto la mia natica destra, ma non volevo muovermi. Il minuscolo battito cardiaco sotto le mie dita era soffice e tenace, fugaci sobbalzi di vita e lo spazio fra l'uno e l'altro, eternità, la mia connessione con l'infinito cielo notturno e la fiamma crescente.
"Sposta un po' il sedere, Sassenach", mi disse una voce all'orecchio. "Ho bisogno di grattarmi il naso e sei seduta sulla mia mano." Jamie agitò le dita sotto di me e io mi mossi di riflesso, girando la testa verso di lui mentre mi spostavo e mi risistemavo, mantenendo l'abbraccio intorno a Mandy, che dormiva abbandonata fra le mie braccia.
Mi sorrise da sopra la testa arruffata di Jem, flesse la sua mano ora libera e si grattò il naso. Doveva essere già passata la mezzanotte da un po', ma il fuoco era ancora alto e la luce scintillava attraverso la sua barba corta e risplendeva dolcemente nei suoi occhi così come nei capelli rossi del nipote e nelle pieghe ombreggiate del logoro plaid che aveva avvolto intorno a loro due.
Dall'altra parte del fuoco, Brianna rise, nel modo silenzioso in cui ridono le persone nel mezzo della notte con bimbi addormentati vicino a loro.
Appoggiò la testa sulla spalla di Roger, gli occhi semi-chiusi. Sembrava completamente esausta, i capelli non lavati e aggrovigliati, la luce del fuoco che mostrava profonde occhiaie... ma felice.
"Cos'è che trovi divertente, a nighean?" chiese Jamie, spostando Jem in una posizione più comoda. Jem stava lottando più che poteva per restare sveglio, ma stava perdendo la battaglia. Spalancò enormemente la bocca e scosse la testa, sbattendo le palpebre come un gufo stupefatto.
"Che c'è di buffo?" ripeté, ma l'ultima parola deragliò, lasciandolo con la bocca mezza aperta e lo sguardo vitreo.
Sua madre ridacchiò, un delizioso suono femminile, e sentii Jamie sorridere.
"Ho solo chiesto a Papà se si ricordava di un'Adunanza alla quale andammo anni fa. I clan furono tutti chiamati davanti ad un grande falò e diedi a Papà un grosso ramo infuocato e gli dissi di andare giù al falò e dire che i MacKenzie erano lì."
“Oh.” Jem blinked once, then twice, looked at the fire blazing in front of us, and a slight frown formed between his small red brows. “Where are we now?” "Oh." Jem sbatté gli occhi una, poi due volte, guardò il fuoco ardente davanti a noi, e un leggero corruccio si formò fra le sue piccole sopracciglia rosse. "Dove siamo adesso?"
"A casa," disse Roger con fermezza, e i suoi occhi incontrarono i miei e poi quelli di Jamie. "Per sempre".
Jamie lasciò andare lo stesso respiro che stavo trattenendo fin dal pomeriggio, quando i MacKenzie erano improvvisamente apparsi giù nella radura, ed eravamo corsi giù dalla collina per incontrarli. C'era stato un momento di gioiosa esplosione, senza parole, mentre ci gettavamo nelle braccia gli uni degli altri, e poi l'esplosione si era allargata con l'arrivo di Amy Higgins dalla sua casa, attirata dal rumore, seguita da Bobby, Aidan - che aveva gridato alla vista di Jem e l'aveva praticamente placcato, schiacciandolo a terra - Orrie e il piccolo Rob.
Jo Beardsley era nei boschi lì vicino, sentito il baccano era venuto a vedere... e nel giro di quelli che sembrarono istanti, la radura era piena di gente. Sei famiglie erano al corrente della notizia prima del tramonto; il resto l'avrebbe senza dubbio sentita l'indomani.
L'immediata strabordante ospitalità delle Highlands era stata meravigliosa; le donne e le ragazze erano tornate alle loro baite e avevano preso qualsiasi cosa stessero impastando o bollendo per cena, gli uomini avevano raccolto legna e - su richiesta di Jamie - l'avevano portata sulla cima dove si delineava l'abbozzo della Casa Nuova, e avevamo dato il benvenuto a casa alla nostra famiglia con stile, circondati da amici.
Centinaia di domande erano state poste ai viaggiatori: da dove arrivavano? Com'era stato il viaggio? Cosa avevano visto? Nessuno aveva chiesto se erano felici di essere tornati; era stato dato per scontato da tutti.
Neanche Jamie o io facemmo alcuna domanda. Ci sarebbe stato tempo per questo – e ora che eravamo soli, Roger aveva l’unica risposta che veramente importava.

venerdì 20 ottobre 2017

Dalle Pagine allo Schermo: 3x03 Io che sono prigioniero tuo (All Debts Paid)

Ciao a tutti e bentornati alla terza puntata della rubrica!

Come avrete modo di notare, questa volta c'è molta carne al fuoco! Ho lavorato per ben due ore e, anche così, sono sicura che qualche dettaglio mi sia sfuggito. In caso sentitevi liberi di dirmi cosa non ho notato e se ci sono riferimenti ai libri.
Vi chiedo anche scusa per le foto, ho dovuto farle con la luce artificiale alle 7 del mattino perché altrimenti il post sarebbe andato online nudo e senza immagini.

Parliamo un pochino della puntata.
Sono sempre più stupefatta di fronte all'ottimo lavoro fatto con la sceneggiatura: i dialoghi sono identici al romanzo, nel senso che non ne hanno cambiato nemmeno una parola. Certo, li hanno magari usati in scene modificate - quindi non esattamente nello stesso identico contesto -, ma sono riusciti nel difficile compito di comprimere decine di pagine in una puntata estremamente fedele, precisa, ricca, ed emozionante.

Differenze ce ne sono, ovviamente, in primis Lord Grey è molto diverso rispetto al personaggio più rilassato e simpatico del romanzo, così come - ancora e lo ribadisco - Frank è stato dipinto come una vittima nel matrimonio con Claire e lei stessa una specie di blocco di ghiaccio stizzoso e distante.
In questo senso ho storto un po' il naso, ma poi arrivano tutte le scene di Jamie a equilibrare le cose. E' lui il vero protagonista della puntata: sono stata molto contenta che la maggior parte delle scene fossero focalizzate su Jamie e sul periodo di prigionia ad Ardsmuir.
Tremo un po' al pensiero delle scene che dovrò affrontare nella prossima puntata, non ne ho particolarmente voglia. Ma è ancora presto, ci vuole una settimana e posso prepararmi.

Nel frattempo sciroppatevi questo papiro e datemi la soddisfazione perché è stato un lavoro certosino!

Inizio puntata - fine minuto 4:24
Boston 1956. Frank sta preparando la colazione per Claire e Brianna. Forse perché vuole fare anche lei qualcosa per la coppia, Claire propone di andare al cinema ma Frank le fa capire che ha già visto quei film con le donne che frequenta. Claire un po' rimane male, e lui spiega che sta cercando di essere discreto. Quando arriva Brianna lasciano cadere il discorso.

Inizio minuto 4:25 - fine minuto 6:44, pagine da 111 a 114
Prigione di Ardsmuir 1755. Lord Grey arriva alla prigione per essere il nuovo Governatore. La scena è piuttosto fedele al testo originale anche se ci sono alcune modifiche. Per quanto il dialogo tra Grey e Quarry sia pari pari al romanzo, l'atteggiamento di Grey è molto diverso rispetto al personaggio dei libri. Qui è più altezzoso, quasi snob.

Inizio minuto 6:45 - fine minuto 10:11, pagine da 115 a 119
Jamie torna nella cella insieme agli altri detenuti e parlano di Grey. Quando vengono rinchiusi, Jamie si allontana dal gruppo e parla con uno dei detenuti nascosto dietro un muro. E' Murtagh. Naturalmente questa è una grossa modifica della storia, perché come sappiamo Murtagh è morto durante la battaglia di Culloden. Qui, invece, è stato imprigionato con gli altri membri del clan ed è in pessime condizioni di salute. Quando anche lui chiede di Grey, Jamie gli risponde che gli sembra di averlo già incontrato anche se non riesce a ricordare dove.
A questo punto viene ripresa parte di una scena di pagina 119, quando Jamie tira fuori dalla sua sacca i cardi per darli da mangiare ai detenuti. Nel libro non fa nessun cenno a Claire, qui invece ne parla un pochino con Murtagh.

Inizio minuto 10:12 - fine minuto 12:34, pagine 127, 128, 131
In questa scena vengono mischiati diversi punti del romanzo. Per esempio il primo incontro di Grey e Jamie e dialoghi dove cambiano le persone che pronunciano le battute.
Il primo incontro tra i due avviene nell'ufficio di Grey ed è breve. I dialoghi, come sempre, sono fedeli.

Inizio minuto 12:35 - fine minuto 14:35
Boston 1958. Claire si è laureata e stanno festeggiando con amici e colleghi in casa loro. A causa di un fraintendimento sugli orari, Frank ha fatto arrivare la sua amante un'ora prima. E' Claire ad aprire la porta e, molto elegantemente, per evitare scenate invita tutti gli amici ad andare prima al ristorante. Frank e la sua amante fanno una figura tremenda.

Inizio minuto 14:36 - fine minuto 18:02, pagine da 129 a 133
Durante un giro di perlustrazione i soldati inglesi trovano un vagabondo che vaneggia metà in gaelico e metà in francese sull'oro nascosto dai giacobiti. Grey chiede a Jamie di interrogarlo e poi riferire quello che ha scoperto. In linea di massima la scena ricalca quella del romanzo con l'unica differenza che Grey libera immediatamente Jamie dalle catene.
Infilata, ancora una volta, una scena presa da un punto diverso, Jamie accetta l'accordo in cambio di medicine e coperte per i prigionieri (pagina 133) ma, quando Grey gli dice che non ci sono abbastanza soldi, Jamie gli chiede almeno le medicine per Murtagh (pagina 154, ovviamente non è Murtagh nel romanzo).

Inizio minuto 18:03 - fine minuto 22:06
Più tardi, la stessa sera, Claire aspetta Frank e lo affronta. Lui è ubriaco e approfitta per essere onesto con lei. Claire lo accusa di aver organizzato tutto per umiliarla, ma lui le risponde che sono anni che lui deve sopportare le chiacchiere dei colleghi sul suo matrimonio. Quando lei gli propone il divorzio lui lo rifiuta perché ha paura di perdere Brianna.

Inizio minuto 22:07 - fine minuto 25:59, pagine 134, 135
Il vagabondo della brughiera racconta a Jamie dell'oro maledetto, dei MacKenzie morti e della strega bianca. Jamie si illude che l'uomo stia parlando di Claire (era chiamata strega bianca), però poi muore prima di potergli dire altro. Grey chiede a Jamie cos'ha detto ma quando lui risponde che dell'oro non ha scoperto nulla lui gli dice che non gli crede. Sebbene parte della scena sia fedele, questa chiusura è completamente diversa.

Inizio minuto 26:00 - fine minuto 26:25
Scena del compleanno di Brianna, ormai grandicella.

Inizio minuto 26:26 - fine minuto 28:14
Jamie e Murtagh parlano del vagabondo, dell'oro e della strega bianca. Murtagh gli chiede se pensa che sia Claire.

Inizio minuto 28:15 - fine minuto 31:14, pagine 155, 156
Grey manda a chiamare Jamie per cenare insieme e lui ne approfitta per chiedergli di poter piazzare delle trappole in modo che i detenuti possano avere più carne.
Ancora una volta, un salto in punto diverso. Siamo alle pagine 135 e 136 e viene riportato il dialogo sul crescione.
Quando si siedono a mangiare sono più amichevoli, forse persino troppo.

Inizio minuto 31:15 - fine minuto 31:43
Dopo la cena, ritornato nella cella, Jamie descrive ai compagni cos'ha mangiato.

Inizio minuto 31:44 - fine minuto 32:38
Diversi giorni dopo i detenuti vengono portati nella brughiera per i soliti lavori. Ad un certo punto due di loro si staccano dal gruppo in modo chiassoso, urlando che avrebbero controllato le trappole. I soldati li tengono sotto tiro e si distraggono, così Jamie e altri due corrono verso la parte opposta. Jamie si nasconde in un fosso e gli altri due lo coprono con dei rami, poi ritornano in riga e nessuno si accorge della sua assenza.

Inizio minuto 32:39 - fine minuto 38:32, pagine da 136 a 139, 159 e 160
Jamie scappa a nuoto sull'isolotto dove dovrebbe trovarsi l'oro. Grey e gli altri soldati lo hanno seguito fino alla scogliera. Dopo tre giorni di ricerca, (pagina 140) Jamie torna indietro e prende di soppiatto Grey. In questa occasione si confrontano sulla loro identità: Jamie lo aveva riconosciuto, e siccome Grey gli aveva promesso che lo avrebbe ucciso, si inginocchia per essere giustiziato. Ma Grey rifiuta.
Dopo, mentre tornano alla prigione, Jamie racconta a Grey di Claire. Jamie ha dovuto controllare che la strega bianca fosse o meno Claire, e poi Grey gli chiede dell'oro. Jamie dice che l'oro non c'era (ma noi sappiamo che in realtà l'ha buttato in mare) e che ha conservato solo una pietra per quando sarebbe stato libero.

Inizio minuto 38:33 - fine minuto 39:11
Scena del giorno di diploma di Brianna.

Inizio minuto 39:12 - fine minuto 39:35
Grey manda un medico nella cella per curare Murtagh.

Inizio minuto 39:36 - fine minuto 44:59, pagine da 165 a 170, 173 e 174
Dopo tre mesi dall'evasione, Jamie e Grey si trovano nel suo ufficio a giocare a scacchi. Essendo ormai in confidenza, Grey racconta a Jamie del motivo per cui si era arruolato, e di Hector, facendo intendere che tra loro ci fosse più dell'amicizia. Nel dialogo parlano ancora di Claire e, in generale, tutte le battute sono uguali al romanzo. La scena finale di Grey che prende la mano a Jamie avviene molto dopo e in circostanze diverse.

Inizio minuto 45:00 - fine minuto 49:51
Claire è in salotto e Frank le dice che vuole portare Brianna con sé in Inghilterra. Sono sicurissima che questo pezzo sia presente  nel romanzo sotto forma di flashback, ma non sono riuscita a ritrovarlo.
Subito dopo lui le dice che vuole il divorzio e che lei non vada con loro. Ovviamente litigano e Frank se ne va.

Inizio minuto 49:52 - fine minuto 54:21, pagine da 191 a 194
Ardsmuir viene chiusa, i detenuti deportati nelle colonie americane mentre Jamie viene portato via da Grey. Camminano per molti giorni finché arrivano ad una tenuta dove Jamie lavorerà.
Come aggiunta, Jamie chiede a Grey perché gli ha riservato questo trattamento di favore nonostante lui lo abbia rifiutato (quando gli ha preso la mano, ecc.), ma Grey gli dice che così avrà ripagato totalmente il debito che aveva nei suoi confronti.

Inizio minuto 54:22 - fine episodio
Claire ha appena finito un'operazione quando Joe Abernathy le comunica che Frank ha avuto un incidente in macchina ed è morto.

Ora vi saluto e ci rileggiamo settimana prossima!

giovedì 19 ottobre 2017

Q&A con Richard Rankin e Sophie Skelton

Rik e Sophie hanno dedicato un po' del loro tempo ai fan rispondendo alle loro domande via Twitter.
Qui sotto potete trovare le risposte...

Se Roger portasse Bree al cinema, cosa la porterebbe a vedere?
R: La strana coppia.

Potresti fare una canzone natalizia con altri membri del cast? Molti di voi sanno cantare!
R: Sarei prontissimo!

Cosa stavate pensando di preciso in quel momento?
Sophie: La telecamera non era su Rick, quindi, ovviamente, stava facendo facce sceme e io pensavo “Non ridere!”
Richard: Che Sophie avrebbe scardinato la porta dal set. 

Se non aveste fatto gli attori, quale carriera avreste intrapreso?
S: Chirurgo.
R: Fisico o astronomo, probabilmente.

Cioccolato fondente, al latte o bianco?
S: Al latte!

Ti sembra di avere qualcosa di Brianna? E cosa si prova ad essere la figlia dell’uomo più bello?
S: Un sacco! Cocciuta, testa calda e leale.

Avete qualcosa in comune col vostro personaggio?
R: Sono entrambi molto appassionati e allo stesso tempo piuttosto testardi. Liberi pensatori!

Se poteste prendere due caratteristiche da Roger e Brianna, quale prendereste e perché?
S: A Bree non importa ciò che pensa la gente, ammiro questa cosa.

Hai letto i libri e c’è una scena in particolare che non vedi l’ora di girare?
S: Sì e… l’incontro con un certo uomo dai capelli rossi. Mi chiedo chi possa essere?!

La cosa migliore del recitare con Caitriona?
R: Che è fottutamente fantastica?!

 Mi piacciono davvero tanto Roger e Bree nella stagione (libri) che verrà. Quanto ne sapete e di cosa non vedete l’ora?
S: DOA (Drums of autumn, nell'edizione italiana diviso in Tamburi d’autunno e Passione oltre il tempo) è il mio preferito. Non vedo l’ora che arrivino tutti i momenti di Bree che vi sono all'interno… come incontrare alcuni Frasers!

Hai letto i libri?
R: Ci sono libri ?!

Usate i libri come fonte? Fin dove avete letto?
R: Sì. Ho scoperto che sono una fonte davvero preziosa.

Siete eccitati oppure spaventati per il fatto che i vostri ruoli diventeranno fisicamente più impegnativi?
S: Eccitata! Sono i pezzi migliori – in arrivo nella quarta stagione!

Richard, stai leggendo delle torture in arrivo? #collotirato #noncantapiù
R: Quali torture?! Io dico: si va in scena… qualsiasi cosa sia!

Cosa ne pensate della quarta stagione?
R: Non vedo davvero l’ora! Penso che staà una stagione grandiosa.

Qual è stata la parte più difficile della preparazione per lo show?
S: Ore e ore a farmi tingere i capelli!

Roger canterà prima o poi?
R: Devi solo aspettare e vedere!

Richard, ti sentiremo cantare in questa terza stagione o nella prossima?
R: Non posso dirlo!

La parte più interessante dell’interpretare Roger? Quella più noiosa?
R: È un personaggio molto diverso da quelli che ero solito interpretare… 

(Rik Rankin) Cos’è che rende Rik Rankin così… irresistibile, carismatico e divertente?
S: Irresistibile, carismatico e divertente?!!! Devi aver sbagliato tizio.

Nel libro Bree ha un carattere molto coraggioso e forte. Com’è stato costruito questo per lo show?
R: Ho deciso semplicemente di non mettercelo. Oh aspetta, era una domanda per Sophie?!

C’è un episodio che non mi farà piangere o devo comprare delle azioni della Kleenex?
S: Azioni della Kleenex, sicuramente.

Roger riesce a gestire Bree?
S: No.

Vedremo ancora Bree e Roger nella terza stagione?
R: Chi sa? L'ho dimenticato…

Su una scala da 1 a 10, quanto ti sei divertita a sbaciucchiarti Rik?
R: 11. L’ha adorato. Anche con l’aragosta.

L’attività preferita da bambino?
R: Causare il caos totale. Arrampicarmi sui muri e in cima ai tetti. Scappare di casa e giocare ad acchiappino con la polizia.

Quante ore al giorno passate insieme per i vostri ruoli (recitando e preparandovi)?
R: Più del necessario!

Dato che state interpretando i miei personaggi letterari preferiti di sempre, quali sono i vostri personaggi preferiti di questi libri?
R: BJR, Ian Murray Jr, Steven Bonnet, Lord John Grey… per dirne alcuni!

Bevi vero whisky quando stai bevendo whisky?
R: Ehmmmmmmm forrrssseeeee. 

Roger avrà delle scene in cui non è previsto bere?
R: Ahah! Non ne sono sicuro… Credo che potrebbe diventare una consuetudine ora!

Roger sembra allegramente alticcio nella scena in cui lui e Brianna danno i regali a Claire. È voluto? Di’ di sì, perché lo era (emoji di ok).
R: Ahaha! Sì!!

Voi due avete mai avuto accese discussioni su come dovrebbero interagire i vostri personaggi? Se sì, chi vince di solito?
S: Vinco ogni discussione, ma sono sicura che RR avrebbe da ridire su questo.

Avete avuto modo entrambi di lavorare con Caitriona. Siete eccitati di lavorare con Sam?
S: Sì!!!

Senza fare spoiler, quanto siete emozionati di recitare accanto agli altri attori nella quarta stagione?
R: Non vedo l’ora! Mi sono divertito un sacco a filmare ciò che abbiamo fatto finora, ma non vedo davvero l’ora di essere più integrato con tutti.

Quanto vi emoziona vedere ancora di più della relazione fra Roger e Bree?
R: Non vedo l’ora. Voglio saltare nella quarta stagione!

Cosa portereste con voi se sapeste di viaggiare verso la Scozia del XVIII secolo?
R: Ho sempre pensato che l’idea di Claire di portare della pennicillina fosse piuttosto geniale! Quindi qualcosa dello stesso tipo, forse.

Hai mangiato l’involtino di aragosta e la Boston cream pie?
R: Sì! Tante, tante, tante volte!

Ti piacciono veramante gli involtini di aragosta e la Boston cream pie?
R: AMO gli involtini di aragosta! Sul set erano appositamente preparati da uno Chef molto bravo ed erano fantastici.

Da quando vi siete uniti ad Outlander, cosa ne pensate del fandom?
S: Diverso da qualsiasi altro… e fantastico!

Quali sono le cose migliori del far parte del cast diOutlander?
R: Il fandom, ovviamente!

Bree rimpiange di essere stata così dura con Claire?
S: Sì, adesso capisce cos’è l’amore e perché sua madre è stata così distante per tanto tempo.

Non credi che Sophie che indossa un cappello natalizio sia la cosa più graziosa del mondo?
R: Oh, è semplicemente adorabile!
 
Ho visto che stavi leggendo Il ritratto di Dorian Gray. Cosa ne pensi di questo libro?
S: Cupo ma bello; se le parole che diciamo si mostrassero sulla nostra faccia saremmo ancora belli? Una lezione di vita.

Se fossi al posto di Claire, prenderesti in considerazione di tornare nel passato?
S: Assolutamente. La sua parte mancante è lì.
R: È una posizione davvero difficile in cui trovarsi! Ci penserei sicuramente!

Perché Bree non è andata nel passato con Claire? A incontrare suo padre?
R: Cosa ti fa pensare che POSSA?

Se dovessi davvero viaggiare nel tempo, cosa faresti il giorno prima di partire?
R: Un panino al prosciutto?

Quale oggetto moderno vorresti portare con te attraverso le pietre?
R: Bella domanda… un carrarmato?

Se potessi tornare indietro nel 1968, cosa faresti sicuramente?
R: Vedrei i Beatles!

Siete già sul set?
R: Sono seduto davanti al mio computer a fare #AskOutlander.

La tua formazione da ballerina ti è stata d’aiuto nella recitazione?
S: Moltissimo, aiuta con la coreografia delle scene e con la resistenza nelle lunghe giornate di riprese.

(Davie Stewart, uno degli autisti di Outlander) Sono seduto qui con tuo padre, vuole sapere a chi vuoi più bene.
S: Ehm, a te Davie…duh! Mando (emoji del bacio) a entrambi!!!X

Vorreste dirigere un episodio di Outlander?
R: Lo ADOREREI.

Sophie, cos’hai imparato sulla recitazione da Richard?
R: Letteralmente tutto.
S: Cazzeggiare sempre, non essere mai seri, non attenersi al copione.

Qual è il tuo dessert preferito?
R: Sticky Toffee Pudding.

Preferiresti viaggiare indietro nel tempo come Roger o andare nel futuro e verso l’ignoto?
R: Domanda molto difficile! Penso che preferirei vedere come ce la passiamo nel futuro…!

Vorresti che anche Roger tornasse indietro nel tempo?
R: Sarebbe… fico!

Dici che stai lavorando allo sviluppo del personaggio di Roger nel tempo. Come descriveresti il suo carattere ora?
R: Direi che è più o meno lo stesso. Forse migliora il suo temperamento con Brianna intorno? Credo che cambierà maggiormente quando passeremo alla quarta e alla quinta stagione.

Hai già conosciuto Rollo? Cosa ne pensi?
R: Adoro i ROLOS! Non do mai l’ultimo a nessuno, però…

L’aeroplano con cui giochicchia Roger era un omaggio a suo padre?
R: Un omaggio a suo padre, al suo passato, alla sua infanzia. A delle cose per lo più, ma non del tutto dimenticate.

La scena preferita finora? Non deve essere per forza di Bree e Roger.
R: Mi sono divertito un sacco nella maggior parte delle mie scene. È difficile scegliere la preferita. Mi è davvero piaciuto il punto culminante con Bree e Claire nella seconda stagione.

Siete pronti per l’intenso viaggio di Brianna con Stephen Bonnet?
R: CHI?!?!?! Chi c…. è esattamente Stephen Bonnet???

Avete lavorato oggi? Cos’avete filmato? Non lo diremo a nessuno.
R: Se tenete il segreto per voi ve lo dirò!

Avete idea di quanto siete amati in Brasile?
R: Non ne ho proprio NESSUNA idea… 

(non disponibile, ma ovviamente chiede dei libri che vi piacciono)
R: Cronache del ghiaccio e del fuoco, Il signore degli anelli, e… non so, 1984? Molto difficile sceglierne solo 3. OH E OUTLANDER.

Se potessi scegliere una canzone degli anni ’60 per descrivere il tuo personaggio, quale sarebbe?
R: Help!


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Dettagli sul prequel di Outlander

Quando non è impegnata nella stesura del nono romanzo della serie Outlander, a pubblicare nuove novelle che ampliano il suo universo o a dare un'occhiata attenta alla serie televisiva di successo ispirata ai suoi libri, Diana Gabaldon ha un po' di tempo per pensare ad un'altra Outlander avventura, quella sui genitori di Jamie Fraser.
L'autrice ha detto a RadioTimes che sta pensando di riprendere in mano il racconto su Brian Fraser e Ellen MacKenzie, padre e madre dell'alter ego televisivo di Sam Heughan.
"E' più o meno ambientata intorno alla precedente Rivolta Giacobita del 1715, che ha portato alla battaglia di Sheriffmuir", svela la Gabaldon.
"Conosciamo a grandi linee la storia, cioè che Brian è andato a Castle Leoch e si è innamorato a prima vista di Ellen e, essenzialmente, ha finito per rapirla dal castello sotto il naso dei fratelli, con l'aiuto del suo migliore amico Murtagh".
"Quindi la storia è su come tutto ciò è accaduto, e anche sul come Murtagh sia diventato il padrino di Jamie proprio per via del suo amore per Ellen e tanto altro", continua.
Il prequel potrebbe portare ad una serie spin-off di Outlander? La Gabaldon si è limitata a ridere all'idea.
L'autrice, che ha appena pubblicato un nuovo libro di novelle di Outlander intitolato Seven Stones Of Stand or Fall il 29 giugno di quest'anno, non ha idea di quando potremmo avere tra le mani il tanto atteso nono libro della saga. E nemmeno lei sa come finirà la storia.
La fine della saga di Claire e Jamie potrebbe essere un nuovo inizio per l'autrice, che ha alcune buone notizie per i fan che temono l'arrivo della fine con l'ultimo libro.
"Dal momento che ho alcune novelle non significa che taglierò i ponti con tutto e che non scriverò mai più di questi personaggi. Potrei sempre tornare indietro e riprendere qualcosa da qualsiasi punto precedente dei libri", ride.
"La gente vorrebbe che scrivessi una breve storia di Natale ambientata a Fraser's Ridge e ho pensato 'emmmm'. Vedete, la faccenda è che in realtà non hanno mai festeggiato il Natale perché sono tutti scozzesi. Hanno Hogmanay!"


QUI potete trovare i pochi estratti della novella di Brian e Ellen tradotti in italiano.
 

La musica di Outlander

Separati dai secoli nello struggente finale della Stagione 2, Jamie e Claire passano i primi episodi isolati nelle proprie linee temporali, un viaggio narrativo che abbraccia due decadi. Questa stagione mi ha permesso di sviluppare ulteriormente temi familiari, e di introdurre nuove melodie, strumentazioni e sfumature alla colonna sonora.
Una nuova stagione di Outlander non sarebbe completa senza una variazione distintiva di “The Sky Boat Song” per i suoi titoli di testa. Ho introdotto il motivo nella Stagione Uno, combinando strumentazione folk scozzese, orchestra e la voce di Raya Yarbrough. All’inizio della Stagione Due l’ho ri-arrangiata per una strumentazione barocca, mentre Raya interpretava alcuni passaggi in francese. Questa era seguita da una versione patriottica, che enfatizzava i rullanti e le cornamuse scozzesi, sottolineando lo sviluppo verso la Battaglia di Culloden.
Non credo di aver affrontato una stagione per la televisione tanto gratificante come la Stagione Tre di Outlander.
Dopo Culloden il tema è cambiato ancora una volta, e la mia speranza è che “The Sky Boat Song” risulti più drammatica e introspettiva. Al posto dei tamburi che si risvegliano, percussioni folk, o viola da gamba, la voce di Raya è supportata da eterei strumenti orchestrali a corda e arpe celtiche. Al punto culminante, ho tolto le percussioni e le grandi cornamuse delle Highlands, per rappresentare la devastante sconfitta a Culloden e pronosticare i viaggi futuri.
Il mio processo di cambiamento del titolo non è stato solo per togliere, tuttavia. Al suo picco emozionale, il titolo di testa della Stagione Tre ha un’intensità aggiuntiva che è stata ottenuta aggiungendo un nuovo colore alla colonna sonora di Outlander: l’orchestra di ottoni. Un coro di ottoni di 4 corni francesi, 5 tromboni, e 2 tube, aggiunge una scala e modernizza in maniera subliminale il suono dell’orchestra. Gli ottoni avranno un ruolo maggiore in un nuovo importante tema.
I cambiamenti che ho fatto al titolo principale all’inizio della stagione sono relativamente discreti, anche se i fan sembrano aver immediatamente notato l’assenza delle cornamuse più di qualunque altra cosa! Il cambiamento è discreto per un progetto, perché...be’, potrei cambiare ancora nel prossimo futuro.

“The Battle Joined”
Importanti spoiler più avanti. 
Il primo episodio comincia con una sequenza di guerra brillantemente costruita, che descrive la Battaglia di Culloden attraverso una serie di flashback mentre Jamie giace moribondo nella brughiera. Non c’è assolutamente musica per dieci minuti, una decisione che ha reso l’inevitabile ingresso della colonna sonora tanto più impegnativo. Gli archi dell’orchestra e un surreale eco di cornamuse emerge dal caos nel momento in cui Jamie vede Black Jack sul campo.
La mia partitura per la sequenza che segue è stata ispirata dall’allestimento drammatico della scena. Le linee orchestrali si intrecciano con sempre maggiore complessità sottolineando l’ultima pugnalata fatale di Jamie. Alla fine la partitura si apre su un assolo di voce di Raya; un accompagnamento etereo e arioso ai loro movimenti esausti. Dopo, mentre Jamie giace morente sotto il corpo freddo di Black Jack, lui ha la visione di Claire che si avvicina a lui, per la quale ho usato un arrangiamento corale del Tema delle Pietre.
Nato con la memorabile sequenza della danza dei Druidi nel primo episodio, questo tema ha rappresentato molte cose nel corso delle serie, inclusi magia, misticismo, viaggi e desideri. L’ho usato un bel po’ nella Stagione Tre, per sottintendere che Jamie e Claire hanno una inspiegabile connessione attraverso il tempo e lo spazio. Infatti, ho composto due nuove variazioni per i titoli finali della 301 e 302, ognuna che riflette distinte emozioni dei momenti conclusivi di ciascun episodio. (il Tema delle Pietre continuerà ad evolversi mentre la storia va avanti, fondamentalmente in una direzione abbastanza sorprendente).
“The Battle Joined” come i successivi quattro episodi balza avanti e indietro tra le storie di Jamie e Claire, una struttura narrativa che rappresenta una sfida per la musica. L’ho già affrontato con il finale della Stagione Due, dove ho scelto di ignorare le differenze nel tempo e nello spazio, e invece ho cercato di unificare le due narrazioni con una consistenza musicale.
Nella Stagione Tre ho alterato i toni delle loro rispettive musiche un po’ di più. Per la storia di Jamie, ho propeso per la strumentazione popolare scozzese, specialmente le piccole cornamuse scozzesi e i violini. La narrazione di Claire mostra strumenti più tradizionali, e un pezzo occasionale della musica anni ’60 per radicare la storia nella sua epoca.
Durante i primi tre episodi, seguiamo la vita di Claire a Boston negli anni ’60, mentre vive con Frank. Siamo testimoni della tensione nel loro matrimonio e alla fine si dissolve. Per queste sequenze sempre più strazianti ho fatto molto affidamento sul Tema di Frank.
Il Tema di Frank torna sempre al primo episodio ed è stato da allora un tema importante. Ispirato alle variazioni delle canzoni popolari inglesi di Ralph Vaughan Williams, Gustav Holst e Benjamin Britten, ho usato il clarinetto da orchestra per rappresentare Frank, perché evoca una sensibilità migliorata che potrebbe stare al di là delle ruvide, tese strutture degli strumenti popolari scozzesi. C’è una qualità gentile nel tema di Frank che credo racchiuda il suo fascino.
Alcuni dei miei momenti musicali preferiti nelle serie sono i suoi. Nella premiere della Stagione Due, ho scritto una versione molto lirica di questo tema per il montaggio in cui Claire decide di seguirlo a Boston, guardando bruciare i suoi vecchi vestiti. Il passaggio era nella mia mente mentre musicavo la Stagione Tre, non perché stavo provando ad abbinarlo, ma perché mi stavo allontanando da esso. Gli assolo di clarinetto diventano gradualmente più lenti e sono supportati da un sottile accompagnamento dell’orchestra. Nel corso di tre episodi, il Tema di Frank lentamente evolve verso la sua rappresentazione musicale più schietta possibile, rappresentando la sua relazione con Claire che si sgretola.
Anche se “The Battle Joined” dà enfasi a Claire e Jamie, il mio ricordo più forte è l’arrangiamento per la morte di Rupert. Sono stato ispirato dalla sua intenzione di perdonare Jamie, e per il coraggio con il quale ha affrontato la sua fine. Rupert era uno degli ultimi sopravvissuti della memorabile squadra di guerrieri delle Highland della Stagione Uno, perciò mi sentivo come se noi stessimo dicendo addio non solo a lui, ma ai nostri giorni più innocenti al Castello di Leoch. Forse è stata questa nostalgia per quei primi episodi che mi ha ispirato a sottolineare questi momenti finali con “Il lamento della vedova delle Highlands”. Ho usato questa canzone popolare scozzese diverse volte, associata ai sacrifici fatti dagli Scozzesi nelle loro battaglie per la libertà. L’ho usata per la prima volta nella 105, “Rent”, quando Claire e i suoi compagni scoprono e seppelliscono i guerrieri delle Highland crocifissi ai lati della strada. L’ho usata di nuovo nella 201, “Through a Glass Darkly” quando Jamie mostra le sue cicatrici a Jared, per convincerlo che la sua fede nella causa giacobita è vera. La canzone era l’ultima sentita nel finale della Stagione Due, quando un malinconico assolo di violino sottolinea le dichiarazioni vanagloriose di Bonnie Prince Charlie di vittoria imminente, ricordandoci la conoscenza profetica di Jamie di un futuro triste.
Il momento in cui ho usato questa canzone che ha bruciato la mia memoria più di altri è stato nella 210, “Prestopans”, quando Rupert si sveglia per vedere che Angus è appena morto, e ha stretto la spada al petto con dolore. Ho citato “Il lamento della vedova delle Highlands” lì, e non l’ho mai dimenticato.
Nel primo episodio della Stagione Tre, Rupert è ancora circondato da compatrioti sanguinati, ma è il suo turno di affrontare la morte. Un assolo di violino introduce “Il lamento della vedova delle Highlands” non appena Rupert dice all’ufficiale inglese che vuole essere il prossimo a essere ucciso. Mentre Rupert si alza, dà il suo nome e cammina all’esterno, il violino è accompagnato da strumenti ad archi leggeri e ricchi di suspense. Solo dopo che sentiamo il colpo di pistola fuori campo l’arrangiamento orchestrale si espande, aggiungendo cupi violoncelli e bassi per supportare la bella progressione dell’accordo della melodia.

“Surrender”
Mentre le canzoni scozzesi sono sempre state la parte maggiore delle mie colonne sonore di Outlander, c’è un brano molto conosciuto che ho sempre amato che non ho mai ritenuto opportuno includere: “Scotland the Brave”. La maggior parte delle melodie che cito in Outlander sono datate centinaia di anni addietro, con melodie che spesso precedono le parole. “Scotland the Brave”, tuttavia, è diversa. La versione conosciuta più vecchia è del 1911, e non si è affermata come una canzone patriottica fino agli inizi degli anni ’50, quando le parole furono scritte da un giornalista scozzese chiamato Cliff Hanley. Ho sempre ritenuto che non potesse far parte della colonna sonora di Outlander perché nessun personaggio nello show poteva averla mai sentita.
Questo è cambiato nel secondo episodio della stagione “Surrender”. Ora alla fine degli anni ’60, Claire incontra un suonatore solitario di cornamusa nel parco che sta suonando questa canzone; per quel periodo era diventato l’inno nazionale non ufficiale della Scozia. Mentre non ero sul set quando hanno girato questa scena, sono stato coinvolto nella registrazione di questa performance di cornamusa e nella scelta della canzone ed ero entusiasta di includere “Scotland the Brave”.
“Surrender” mi ha anche dato la possibilità di esplorare in altri modi le strumentazioni scozzesi. Nell’episodio, Jamie vive nei boschi intorno a Lallybroch, diventando una versione selvaggia di quello che era in precedenza. Ho rappresentato questo cambiamento appoggiandomi alla strumentazione rustica che è sempre stata parte della colonna sonora. Ho chiesto ai miei interpreti di suonare con una interpretazione più lenta per lasciare che gli archi e gli strumenti a corda diventassero più ruvidi e meno puliti. Mi sono trattenuto nell’uso dell’orchestra per l’arco narrativo di Jamie qui, eccetto che per pochi essenziali momenti verso la fine.

“All Debts Paid”
Uno dei miei episodi preferiti in assoluto finora, “All Debts Paid” mi ha dato la rara possibilità di supportate una storia epica con un nuovo tema per il personaggio. Ho spinto i confini sempre più espansi della strumentazione della colonna sonora, e, come se questo non fosse abbastanza, ho anche scritto la dichiarazione finale, definitiva di uno dei miei temi preferiti di Outlander.
La cartolina del titolo di testa dell’episodio suggerisce un nuovo suono, un assolo di corno francese cita il ritornello finale di “The Sky Boat Song.” Questo segna il primo uso prominente di un ottone nella colonna sonora, ma è solo un annuncio di quello che sta per succedere. Il corno francese è lo strumento principale per il tema più importante dell’episodio, il tema di John Grey.
Sono stato ispirato dal fondamentale conflitto tra John Grey e Jamie, che evolve nel corso dell’episodio. L’unicità di questo legame, e il mio debole per il personaggio mi dicevano che John Grey avrebbe richiesto un suo tema. Ho scritto per un assolo di corno perché porta nobiltà e onore. Inoltre, semplicemente usando uno strumento di ottone il Tema di John Grey si distingue immediatamente, perché è il primo tema della serie a fare così.
Le scene di John con Jamie sono rinforzate da un graduale schema d’orchestra di 12/8, un riff che io chiamo John Grey Ostinato.
Questa consistenza è stata utile perché è molto più sottile del corno e ha aggiunto intrigo e mistero per sottolineare la trama secondaria sul tesoro sull’Isola delle Foche. Il Tema di John Grey arriva al culmine quando John rilascia Jamie cementando il legame e il mutuo rispetto. Volevo supportare questo episodio con un senso di grandezza, e aiutare a sottolineare i temi pesanti della sfida, della fiducia e dell’onore.
Per contrastare questo passaggio pesante dell’orchestra, ho seguito la storia Claire con un suono sempre più sparso. Qui, la sua relazione con Frank è arrivata al suo punto di rottura. Ho supportato la loro distanza emozionale usando la minore quantità di informazione musicale possibile. Non sentivo il bisogno di aggiungere dramma alle scene, in parte a causa della splendida performance di Caitriona e Tobias. Quindi, invece, ho spesso utilizzato poco più di un clarinetto solista suonando il Tema di Frank per rafforzare sottilmente l’idea che queste due persone ben intenzionate si stavano dirigendo verso una calamità emotiva.
La calamità alla fine manifesta sé stessa alla fine dell’episodio, quando a Claire viene detto senza avviso che Frank è morto in un incidente d’auto. Per la scena in cui lei visita il suo corpo, ho deciso di portare il Tema di Frank in una nuova direzione creativa. Questa melodia è stata così strettamente associata alle loro lotte coniugali che sembrava inappropriato qui tornare improvvisamente al modo in cui veniva suonato in precedenza.
Invece, ho sperimentato un linguaggio armonico molto più moderno, per dare alla scena una sensazione di infinito. Ho usato un piano (uno strumento che, finora, si è sentito solo nel tema per Faith) per creare accordi lenti ed emozionanti. Quando ho posato una base di corde e piano, ho aggiunto il clarinetto solista e violini superiori, su un’esposizione luttuosa del Tema di Frank. Questo estratto dal Tema di Frank serve da libretto musicale per l’arco storico di “Boston” in due stagioni, facendo riferimento alla mia battuta d’entrata favorita nella 201 quando lui brucia i suoi vestiti e loro si spostano a Boston.
I titoli di chiusura dell’episodio sono caratterizzati da un clarinetto solista che fa una esecuzione finale del Tema di Frank. Sapendo che questa era la fine del mio viaggio con questa melodia, le ho dato tutto quello che potevo. Dove si esprime solitamente nel registro profondo del repertorio dello strumento, lascio che il musicista esegua un'ottava superiore, con un tono dolce e angelico. Quando ho scritto questa battuta d’entrata, non avevo ancora compreso che le lacrime sarebbero scese sul mio viso per ore. È stato difficile dire addio a un personaggio che amavo, e a un tema che era stato con me fin dal primo episodio.

"Onwards"
La Stagione Tre continua a evolvere, e così anche l’uso della musica. I produttori ed io abbiamo colto l’opportunità di utilizzare musica contemporanea per i pochi episodi rimanenti ambientati negli anni ’60, incluso un utilizzo memorabile dell’iconico “Tema di Batman” di Neal Hefti. Sono stato affascinato anche dalla scelta di Ron Moore di usare una cover dei Walk Off The Earth della canzone di Bob Dylan “A Hard Rain’s A – Gonna Fall” perché era la seconda volta. Posso ricordare una cover di Dylan alla fine di uno show che aveva scritto.
Negli ultimi due episodi ambientati negli anni ’60, ho sviluppato molto materiale musicale per Roger e Bree, anche se non ho ancora fissato un solido tema per la loro relazione. Sono fiducioso che alla fine finiranno con un tema musicale distinto, ma il momento giusto per introdurlo deve ancora arrivare.
Negli episodi recenti ho introdotto un tema per Willie Ransom, sempre interpretato da un assolo di oboe. Ho scelto l’oboe, e ho scritto per lui nel suo registro più alto, perché la sua acuta consistenza è simile a quella delle cornamuse Uileann che spesso rappresentano Jamie, ma più piccolo e molto più simile a un bambino.
Willie non sarà l’ultimo nuovo personaggio ad avere un tema in questa stagione. Fergus avrà un nuovo tema presto, per supportare la sua relazione con un particolare personaggio, Infatti, incontreremo presto molti ruoli di supporto, diversi dei quali finiranno con un tema musicale distinto.
Scrivendo per Outlander, ho il privilegio di comporre temi per personaggi memorabili. Lo adoro. Quando loro sperimentano gioia, io la sperimento nella mia scrittura. Quando loro muoiono, sento un vuoto personale, sapendo che il mio tempo a sviluppare i loro temi è alla fine. La mia colonna sonora evolve insieme al loro viaggio drammatico. Finora, la Stagione Tre mi ha permesso di spingere i confini della colonna sonora, il più grande cambiamento musicale e ancora dietro l’angolo. Questo blog lo risparmierò per un altro giorno.
Come sempre, molte grazie perché guardate e ascoltate. Un grazie speciale a tutti quei fan che si sono uniti alla conversazione sui social media ieri. Le vostre risposte sono molto argute e mi aiutano a scrivere questo blog. Dividere con tutti voi questo viaggio è una gioia.
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mercoledì 18 ottobre 2017

Reunion: immagini dalla 3x06





Claire e Jamie avranno un po' di tempo da passare insieme...

L'episodio che tutti quanti noi stiamo aspettando è quasi finalmente arrivato, Sassenachs.
I nostri innamorati attraverso i secoli sono finalmente tornati ad esistere nella stessa epoca e città e sono pronti a riaccendere il loro amore.
Anche se qualche giorno ancora ci separa dal lungo episodio della reunion, "A. Malcolm", i fans possono avere un assaggio di cosa sta per accadere con queste immagini dal prossimo capitolo della serie.

Sembra che Jamie si sia ripreso dal suo svenimento in un batter d'occhio


Quello che si vede nello sfondo è un letto convenientemente posizionato?
 

Jamie ha intrapreso una nuova carriera come tipografo, ma il suo impiego interferirà con la speranza sua e di Claire di avere un po' di tempo da passare insieme?

Non ha esattamente l'aspetto di un guerriero, ma il signor Fraser sembra abbastanza affascinante per le strade di Edimburgo anche con i pantaloni.

Guarda un po' chi e come è cresciuto! Sì, il giovane francese, Fergus che ora è interpretato da César Domboy.
QUI potrete trovare altre immagini della sesta puntata della terza stagione di Outlander

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